La Lettrice Di Giostra in Giostra

Domenica 10 Maggio 2015
Casa del Quartiere di San Salvario
Via Morgari 14, Torino
dalle 15.00 alle 18.00

Immagine

La Lettrice vis-à-vis e il suo speciale catalogo under 15 (ma con qualche concessione più matura, per gli accompagnatori) vi aspetta per un giro in giostra!
Una pagina, una storia, un’immagine da raccontare giusta per ognuno dei piccoli ospiti che vorranno accomodarsi sullo sgabello o sul tappeto accanto alla libreria più personale che ci sia.
In 10 minuti e 4 chiacchiere, ognuno tornerà a casa con la sua favola su misura: garantito!

Ma non sarò sola, eh!
Di Giostra in Giostra è un luna park d’artista dove il pubblico non è sotto al palcoscenico, così come accade negli spettacoli tradizionali, ma si ritrova mappa alla mano, accanto ai performer come parte integrante dello show e come in un vero luna park, per poter “salire” sulle giostre ogni spettatore viene munito di gettoni uno per ogni performance. Un’esperienza da vivere rimbalzando fra cantastorie, saltimbanchi, teatranti, ballerini, burattini e cacionari, nella fantastica cornice della Casa del Quartiere, appositamente travestita per Di giostra in giostra.

Salite anche sulle giostre di: Davide Baldassarri, Silvia Lainado, Marta Pistocchi (Milano) e Juri Grosso. E BUON DIVERTIMENTO!

http://digiostraingiostra.wix.com/giostre
digiostraingiostra.wordpress.com
www.facebook.com/digiostraingiostra

Youbookers incontra la Lettrice

Giorgia

Giorgia Strada, blogger di youbookers.it, è stata mia graditissima ospite via Skype in un’uggiosa giornata domenicale.

Per “ringraziarmi” (dice lei) mi ha posto domande inconsuete e ne ha tratto questa esplorazione molto personale.
Ho avuto l’occasione di riprendere il filo, io stessa, di un discorso che a volte pedalando veloce non ho il tempo per afferrare.

Adesso cosa mi dovrò inventare io per ringraziarla adeguatamente? Si accettano suggerimenti (dopo la lettura, s’intende)

“La Lettrice vis-à-vis: quando la lettura diventa un incontro di strade”

Ritorno a Mantova (on air)

Elsa Riccadonna e RadioBase Mantova ospitano la Lettrice vis-à-vis per quattro chiacchiere e un consiglio di lettura all’interno del programma “Alza il volume”.

Dopo i successi di Festivaletteratura, a Mantova si sente ancora la mia voce, per condividere qualcosa che abbiamo in comune. Che fortuna!

Ascoltate qui:

Alza il volume week-end 21 marzo

Una Lettrice da collezione!

Per festeggiare un anno di facce vis-à-vis (GRAZIE!), da oggi la faccia la metto io, e non solo in foto.
Vi regalo una piccola collezione di PAGINE VIS-à-VIS, incorniciate, commentate e pronte all’uso.

Perché? Seguite i miei suggerimenti, potreste trovare la pagina di cui avete bisogno in questo momento, amare un libro che non avevate ancora considerato, approfittare di un altro punto di vista. Magari vi aiuterò solo a passare il tempo, chissà…
La pagina giusta per il momento giusto arriva quando meno te lo aspetti.

Per essere sicura, vi proporrò zeppette adatte a spostare ogni equilibrio e giocare in ogni momento.
E in questo #1 sarò completamente onesta e sincera riguardo le mie buone intenzioni. Vedere per credere!

Didascalia senza foto

Sono quattro. Sono bellissime.
È la prima cosa che dico loro quando mi si parano davanti, con gli occhi spalancati di meraviglia davanti al mio salottino che definiscono a loro volta “bellissimo!”.
Cosa dire, siamo d’accordo. Un ottimo inizio.
Le tre più grandi, sui 16 anni, dopo poche parole di spiegazione elogiano l’idea e il lavoro, e vogliono provare. La terza, un poco più piccola, chiede molto pragmaticamente: “Bellissimo, sì, ma quanto costa?”. Scommetto (e vinco) che ha l’età di mia figlia. A 12 anni si controllano le vele, prima di prendere il mare (solo pochi anni dopo ci si butterà con gioia nella tempesta su bagnarole improponibili, vai a sapere perché).
Stabilito che la ricompensa sarà espressa in base a quanto si può e si sa (oltre al borsellino, è apprezzato condividere il bagaglio di entusiasmo), quattro paia d’occhi si tuffano nella scatola dei cataloghi.
Olga è la prima. Si butta, attratta dalla vertigine del volo, in un movimento fluido che la accompagni nell’esercizio di capovolgere il mondo. La saggezza 12enne non si smentisce.
La segue Lucrezia, che ha una collezione di buoni propositi da incrociare con la memoria e nutrire di sane abitudini per generare sorprese. La scelta della sua pagina è una delle più impegnative che ricordi, ma ci lascia entrambe curiose e appagate, mi pare.
Virginia ha il giallo di una margherita fra i capelli, quello di una corsa nel grano sulle calze che le fasciano gambe lunghe, quello del sole spuntato all’improvviso in questa giornata nello sguardo rapido che si posa su ogni cosa. Mentre mi racconta dell’emozione di una sorpresa regalata all’amica, io le restituisco la possibilità della scelta che è gentile definizione di sé, in una poesia.
Della quarta fanciulla conservo solo uno sguardo sorridente e fuggevole, un paio di foglietti abbandonati sulla scatola, un saluto rapido, non so se timido o frettoloso. La rassicurante percezione che ci sia una prossimità ideale per ciascuno, e che la mia casa le si adatti senza sforzo apparente.
Di nessuna di loro, contrariamente al solito, ho la foto.
Il telefono era in custodia alla mia bambina, rimasta a casa mentre speravo di dare un senso a questo pomeriggio.
Quattro altre “bambine” hanno risposto alla mia domanda.
Grazie.

Dedica ai tuoi Eventi Qualcosa di personale

Organizzi un Festival? Gestisci una Libreria? Hai in programma una serata speciale nel tuo Locale? Il tuo Ristorante ha bisogno di un menu alternativo? La tua Casa merita un tocco con Qualcosa di Personale?
Per ogni occasione La Lettrice vis-à-vis ha una proposta su misura: PROVA!

Ditelo con…

Esiste “ditelo con un fiore” ma vale anche con la pagina di un libro. Certo, se è Anna Karenina non è un bel messaggio, occhio!
Forse è meglio che vi rivolgiate a una consulente professionista, una che di pagine ne abbia a bizzeffe e che trovi le righe perfette per voi. Anche in situazioni estreme e drammatiche come le feste comandate (più a comando di San Valentino si muore!).
Ecco il pronto soccorso collettivo offerto ieri sera nel corso del Varietà al Teatro della Caduta

Insomma, coraggio, scrivete, chiamate, venite sabato e domenica in Piazza Carignano (To). Non tremate e ricordate che non occorre avere tutto in testa, basta sapere dove andare a trovarlo (possibilmente non nella fruttiera, come il volontario Paolo di ieri sera, eh!!!)

Manca solo la figurina!

Gennaio. Riassunto di un mese ad alta visibilità per la Lettrice vis-à-vis. Manca solo mi facciano la figu, ma non risulta ancora nessun album di stravaganze atto a contenermi.

CARTA STAMPATA: fatto! (La Stampa e Panorama). Grazie agli articoli di Diego Molino e Gianni Pintus, a molte persone è saltata la pulce nell’orecchio (due piccioni con una fava!), hanno capito meglio quello che faccio (la mia autobiografia “Non si capisce”®), sono venute a cercarmi in strada (una donna da marciapiedi), per telefono, su internet. Secondo me anche il postino ha una mezza idea…
Grazie, vi ricordo che però non sono una capra, non vivo di carta, quindi continuate anche a portare da mangiare come in passato, che gradisco.

TELEVISIONE: fatto!

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Samuele Marabotto mi ha intercettata in Piazza Carignano per “Prime Dieci Pagine“, il suo programma culturale su rete7. Nei primi minuti della trasmissione, qualcosa di diverso dal solito: due dritte su come entrare nel mio salotto, e quanto si tratti di davvero di casa mia, di qualcosa che mi appartiene un poco più intimamente di un “semplice” lavoro.

RADIO: fatto!
Gianluca Mezzafemmina mi ha ospitato, insieme a Francesco Vigna e la sua chitarra, nel fantastico circolo di amici che anima ogni martedì il programma ProLoco su Radio Ohm. Tra una parola e l’altra, c’è stato il tempo per condividere alcune delle pagine scelte dai presenti attraverso un piccolo gioco (il “titolo” più richiesto riguardava, pensate un po’, le domande da condividere) e farsi intervistare con 3 quesiti secchi e senza scampo. Roba da matti!

Pro Loco a RadioOhm / Foto: Ian Deady
Pro Loco a RadioOhm / Foto: Ian Deady

E poi c’è stata Mario and the City su M2O. Dieci minuti per conoscersi e capirsi. Un momento di leggerezza e profondità simultanee, come capita solo in certi vis-à-vis (e poi dicono che la radio non si vede… bah…). Mi sono divertita e anche qui, bizzarro, è bastata una domanda (“com’è la tua giornata?“) per farmi cambiare punto di vista e ricordare che è tutta una questione di equilibrio. Non stupisce che laMario abbia poi definito la sua giornata con l’immagine di una scala a chiocciola…

PALCO: fatto!

Cirque du Bazura / Foto: Ian Deady
Cirque du Bazura / Foto: Ian Deady

Al Cirque du Bazura e al Varietà della Caduta, con un anticipo di san Valentino, pagine come suggerimenti per cuori in tempesta e smarrimenti, ma anche, al solito, per risolvere problemi concreti e quotidiani: sappiamo tutti stringere, ma qualcuno ha imparato a lasciare andare? Seguite i prossimi avvincenti appuntamenti per capire di cosa diavolo io stia parlando…

SPAZIO PUBBLICO: fatto!
Continuo indomita e incurante delle condizioni atmosferiche le mie sortite torinesi in Piazza Carignano e Piazza Carlo Alberto. Nei fine settimana, quasi sempre, mi si trova lì, spesso armata di biscotti e buone intenzioni.
Il tè lo portate voi, ça va sans dire

SKYPE: fatto!gennaio
Anche il vis-à-vis virtuale è coperto. Funziona. Non ho ancora avvisato tutti quelli che avevano chiesto, ma sono più lenta della mia connessione, perdonate.

In tutto questo, ho anche trovato il tempo di leggere libri bellissimi con cui rinnovare il mio carretto.

Riepilogando: se chi ben comincia è a metà dell’opera, io con questo Gennaio dovrei stare a posto fino a Giugno, no?
Ora fatevi vedere voi, diamine! Vi aspetto.

im/PRESS/ioni

Un settimana nella quale la Lettrice vis-à-vis è entrata nello sguardo e nell’immaginario di chi è in cerca di buone notizie da diffondere. La Stampa e Panorama, nomen omen.

Diego Molino, de La Stampa, ha saputo raccontare assai bene il senso della relazione che inseguo e abbraccio con il mio lavoro. Ha colto un incontro per tutti, riscaldando il mio ultimo pomeriggio festivo in Piazza. Ha descritto con accuratezza e precisione il molto che è racchiuso in così (apparentemente) poco. LaStampa_8gennaio Fedele al titolo della testata, Gianni Pintus di Panorama tratteggia la cornice in cui mi muovo e agisco. Lo spazio che mi accoglie; la strada che, si intuisce, mi ci ha condotto con la mia bicicletta; l’idea con cui lo arredo; la luce gentilmente fornita dagli ospiti e grazie alla quale vediamo tutti più lontano.   PANORAMA 15 genniao 2015

Spazio. Pubblico.

spazio.pubblico
Lo spazio è quello che divide me, in attesa, da te, in transito.
È quello osservabile attraverso la variante ortogonale che inserisci nel tuo attraversamento lineare.
Si misura con il tempo che separa lo sguardo posato l’uno sull’altra dal riconoscerci, e poi conoscerci.
Si valuta come lavoro, si esprime in joule: corrisponde a una variazione energetica di stato che intercorre fra prima e dopo la nostra azione reciproca.
È esposto e vulnerabile, pubblico e intimo.
Un salotto in cui si entra con il cappello, un campanello che trilla di corsa in bicicletta, un libro di cui si coglie una sola pagina, una persona di cui si abbraccia un istante per tutti.
Lo spazio esterno e interno si confondono, sono permeabili, compenetrati, accessibili.
Lo spazio è pubblico, è il pubblico, di cui io faccio parte insieme a te, in questa allegra confusione che riempie di possibilità. Di spazio.

Ieri l’energia ha sviluppato abbastanza calore da fare alzare la temperatura. Dopo molti giorni gelidi di lavoro in piazza, le relazioni hanno trasformato il clima.
Fino alla Befana la Lettrice occupa la sua porzione di spazio e di attesa, per generare calore condiviso esattamente nel centro della città.

Una Lettrice in regalo? Ecco il tutorial!

Volete regalare o regalarvi una delle Formule della Lettrice vis-à-vis, di persona o a distanza, ma non sapete come fare?
Niente paura, c’è qui il pratico e rapido tutorial per muovere i primi passi verso il regalo più personale che potete farvi.

A NATALE REGALA LA LETTRICE!

Cerchi un regalo per l’immaginazione? Per chi ha già tutto, tranne un momento per sé? Cerchi qualcosa che parli di te, con te, per te? Cerchi il regalo che non c’era? Adesso c’è!

regalo

A NATALE, REGALA QUALCOSA DI PERSONALE con LA LETTRICE VIS-à-VIS Incontri, conversazioni e piccole letture dedicate. Vicini o a distanza, soli o a piccoli gruppi, in libertà o a tema, momenti di relazione unica e irripetibile. Come la pagina giusta per la persona giusta.

ECCO LE PROPOSTE PER NATALE 2014

FORMULA CLASSICA VIS-à-VIS Formula 1: Vis-à-vis a distanza COSA: 20’ di conversazione a tu per tu e lettura via SKYPE, una micro-relazione che attraverso una pagina offre un punto di vista alternativo sulle cose COME: invio di una mail con semplici istruzioni e catalogo, contatto skype e appuntamento. PER CHI: 1 persona; ideale per chi abita lontano, per chi ha poco tempo e molti impegni, o per chi vorrebbe un momento dedicato ma non è a proprio agio con l’eccessiva vicinanza  ——8s3 Formula 2: Vis-à-vis a domicilio COSA: 20’ di conversazione e lettura a tu per tu nel luogo indicato dall’ospite. Una relazione dedicata e una ricerca dagli esiti spesso inaspettati. COME: la Lettrice si presenta con una selezione di testi adeguata (la stessa delle azioni nello spazio pubblico) e il catalogo originale per una ricerca fruttuosa. PER CHI: 1 persona; per chi vuole un momento di attenzione, di ascolto e relazione, chi cerchi in pagine e parole nuove idee e spunti di conversazione

Letto a puntino

FORMULA MENU Incontri dedicati a piccoli gruppi, interventi con menù fisso a scelta ( i libri e le pagine possono variare nel tempo e per l’occasione, a intuizione della Lettrice) Formula 3: Menù COSA: 2 ore di conversazioni, piccoli giochi di relazione, letture a tema, per piccoli gruppi. Nel luogo concordato con l’ospite (casa, ristorante, libreria, giardino,…). Un modo originale per conoscersi attraverso pagine, parole, intuizioni e memorie. COME: scelta di uno fra i menù a disposizione, sulla base delle esigenze personali o in collaborazione con la Lettrice. L’evento è compatibile e realizzabile durante una cena, un aperitivo, una merenda, una passeggiata. I MENU: intuizioni, digressioni, assaggi e connessioni sui grandi temi di: A) CIBO / B) SENTIMENTI / C) PAESAGGI E MOVIMENTI PER CHI: da 2 a 15 persone, conoscenti desiderosi di farsi sorprendere o sconosciuti curiosi. Il livello di prossimità può essere concordato, alternando momenti comuni a piccole relazioni vis-à-vis

FORMULA QUALCOSA DI PERSONALE Incontri dedicati a piccoli gruppi, interventi con biblioteca personalizzata e concordata con l’ospite sula base di interessi e inclinazioni specifiche Formula 4: Qualcosa di Personale COSA: 2 ore di conversazioni, piccoli giochi di relazione, letture a tema, per piccoli gruppi. Nel luogo concordato con l’ospite (casa, ristorante, libreria, giardino,…). Un modo originale per conoscersi attraverso pagine, parole, intuizioni e memorie. COME: previa conversazione e accordo con l’ospite, selezione di un catalogo personalizzato per l’occasione. E’ possibile la segnalazione minima di alcuni testi, compatibilmente con i tempi di lavorazione. L’evento è realizzabile durante una cena, un aperitivo, una merenda, una passeggiata. PER CHI: da 2 a 15 persone, conoscenti desiderosi di farsi sorprendere o sconosciuti curiosi. Il livello di prossimità può essere concordato, alternando momenti comuni a piccole relazioni vis-à-vis

Per informazioni e prenotazioni: lalettricevisavis@gmail.com oppure tel 339.4739782

Regala “Qualcosa di Personale” alla Liberia Il Ponte sulla Dora

Sabato 13 dicembre, dalle 15.30 alle 19
alla Libreria Il Ponte sulla Dora, via Pisa 46 (Torino)
con la Lettrice vis-à-vis regalare un libro è QUALCOSA DI PERSONALE

testata

Un pomeriggio in compagnia della Lettrice vis-à-vis per aiutarti a scoprire, con Qualcosa di personale, il libro giusto per la persona giusta.

Hai pensato di regalare o regalarti un libro per Natale? Vuoi scegliere in compagnia e con un sistema unico e dagli effetti inaspettati? La Lettrice è a tua disposizione con un catalogo originale e personalizzato.

Piccole conversazioni dedicate, una scatola piena di foglietti da interpellare come oracoli, domande, giochi e associazioni di idee per scoprire che il libro giusto è proprio quello che meno ti aspettavi.
A metà strada fra consigli di lettura e passeggiate letterarie, le conversazioni con La Lettrice sono esperienze personali e condivise, singolari e diffuse, sempre sorprendenti, come i libri migliori sanno essere.

La Lettrice vis-à-vis allestisce il suo salottino nel ventre accogliente della libreria Il Ponte sulla Dora per condividere con te tutti i suoi segreti. Come sempre, la pagina giusta per la persona giusta, si nasconde in attesa di essere rivelata attraverso una piccola, unica, amichevole conversazione.

La partecipazione è libera, in qualunque momento del pomeriggio. La prenotazione è consigliata. Il libero contributo al sostegno dell’impresa gradito.

#altrocheamazon
http://www.ilpontesulladora.it/?p=2770

Raccontarsi in una pagina

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Daniela Trebbi mi aveva preannunciato che saremmo state insieme un’oretta, più o meno. Allora mi sono attrezzata per provare a raccontare questo nuovo mestiere proprio nel modo in cui lo pratico.
A volte chi sono, cosa faccio, e come non si capisce. Parlo complicato. Così ho deciso di far parlare loro, le pagine.
Poiché le domande sono la cosa importante, lo ripeto sempre (e via con “Guida galattica per autostoppisti”, non poteva mancare), Daniela ha chiesto “chi? cosa? come? perché?” e Robert MacFarlane, Alksandar Hamon, Valeria Parrella, W. Szymborska, Galeano, H. Tignanelli e altri, letti o nascosti nella conversazione, hanno risposto con me.
Daniela mi ha detto che ho una “voce radiofonica”.
Quella era l’unica cosa di me che non tremasse, stamattina.
Grazie mille @Daniela Trebbi e Radio Flash.
Per l’ospitalità calorosa e sorridente, le domande, lo spazio dove appoggiare i libri (senza i quali mi sarei sentita persa) e quello per le millemila parole che ho diffuso ovunque. Grazie per avermi dato l’opportunità di raccontare quello che faccio con le persone attraverso le persone e le loro idee.
Mi sono divertita tantissimo sia a trovare il modo che a condividerlo.
Quando siamo arrivati ad “attraversare” anche l’ Assemblea Cavallerizza 14:45, il cerchio si è chiuso perfettamente. Grazie! Torno quando volete.
(Grazie, infine, anche per la mano ferma nella foto..!)

On Air

OGGI!

Venerdì 7 novembre
▶ Ore 11.00 – 12.30 Flash Town su Radio Flash FM 97.6 diretta streaming www.radioflash.to.

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Dice che si sente alla Radio Flash, oggi. Dice che l’ha chiamata Daniela Trebbi per raccontare di nuovi mestieri torinesi. Dice: nuovi.
In effetti che sia nuova, la cosa che fa, lo dicono in molti da quasi due anni. Sorridono, mentre parlano. Cosa significa tutto ciò? E’ un mistero. Dai tempi di Orson Welles non se ne trasmetteva uno simile…
Fortunelli, La Lettrice vis à vis – Chiara Trevisan vibrerà ondivaga per voi!

Porta una borsetta di libri, per raccontarsi. Si veste bene (anche se non si vedrà) e si prepara a sorridere molto (che quello si vede, eccome, anche in radio).

Non vede l’ora… ASCOLTATORI: ASCOLTATELA!

Quasi casa

30 Ottobre 2014 – Cavallerizza Reale (To)


(Foto di Giulia Crisci)

Ieri sera La Lettrice ha contribuito a riscaldare un piccolo angolo del Foyer in Manica Corta della Cavallerizza Reale, riuscendo, grazie alle doti “illuminate” del supertecnico Il Serfio e al gusto ineccepibile dell’allesti-attrice La Pont a ricreare qualcosa che la foto-curatrice Giulia Crisci ha immortalato perfettamente: Qualcosa di Personale (quasi casa).
Karl, Giulia P., Giulia C. , Lorenzo, Brice, Ambra, Gianni, Marco, Andrea e Lucy hanno cercato con me la propria pagina ed esercitato le proprietà insite in benefici esercizi di rottura, per sintetizzare l’andamento della serata.
Tutto questo a cosa si deve? All’entusiasmo di Dario Benedetto che in sala presentava il suo partecipatissimo monologo e mi ha accolta tra le pagine (delle Edizioni ComPagine) e nel progetto, su istigazione di Interazione Scenica.
E soprattutto, anzi a comprenderci tutti, ad Assemblea Cavallerizza 14:45 che ci connette, accoglie, permette di agire creativamente per unire puntini che altrove sarebbero pulci (per qualcuno perfino fastidiose). Non è sempre facile, ma quando riesce produce calore.
GRAZIE a TUTTI!

Siamo a cavallo!

Giovedì 30 ottobre, dalle ore 20.00
alla Cavallerizza Reale, via Verdi 9 (Torino)
DARIO BENEDETTO e LA LETTRICE VIS-à-VIS
presentano
PIGLIA UN UOVO CHE TI SBATTO con QUALCOSA DI PERSONALE

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Giovedì 30 Assemblea Cavallerizza 14:45 vi offre una serata all’insegna del dire, bere, (baciare?), lettere e ironia.
Si comincia alle 20.00 sotto le volte cavallerizze, con un bicchiere di vin brulé e Qualcosa di Personale nel salottino della La Lettrice vis à vis.
Si prosegue in Manica Corta, alle 21.00, con Dario Benedetto (Ass. Torcigatti) e la sua irresistibile performance Piglia un Uovo che Ti Sbatto

Vede dottore, sarà che sono figlio di una sarta, ma io sono un uomo misurato.”

Esordisce così, alle 21:00, questo monologo brainstorming davanti ad un ipotetico psicoanalista che ascolta un uomo “misurato”. Dalla sua infanzia dove la coscia di una supplente lo porta in un mondo parallelo fatto di negozi di intimo e nylon, al suo approcciarsi alla musica per fare Rumore.
Dal Rumore alla necessità di produrre Suono.
Da amici ciccioni che rimangono incastrati in scivoli acquatici, alla dissacrazione della Teen Love Songs.
Dalle sue considerazioni su come la felicità sia rappresentata da una bella bugia, alla difficoltà di percepire una verità. Fino alla conclusione per comprendere di far parte di una Generazione Tiepida, perennemente scaldata da uno schermo di un computer e perennemente raffreddata dal mondo esterno, sempre in contemporanea, bloccando così la vera forza d’azione dell’uomo.

Cinico, surreale, terribilmente comico e leggero, DARIO BENEDETTO porta il risultato dell’esperienza di Stand Up Comedy appresa a New York nel 2012.
Nel gennaio 2014, arricchito da latri 6 capitoli, è diventato un libro omonimo, edito e pubblicato da Edizioni Compagine a livello nazionale.
http://www.torcigatti.it

Per riscaldare il pubblico ed entrare in intimità, dalle 20:00 la Lettrice vis-à-vis vi aspetta nel suo salottino open air, per un’originale seduta di psicoterapia letteraria personalizzata.
Un bicchiere di vin brulé, un catalogo di parole chiave estratte dal libro di Dario Benedetto, una breve conversazione e la sorpresa della pagina giusta per la persona giusta.
La libreria della Lettrice sarà allestita con testi inaspettati, scelti per l’occasione per accompagnarvi in sala con… Qualcosa di Personale.

ASSEMBLEA CAVALLERIZZA 14:45  www.cavallerizzareale.com

Cibo e libro all’Atelier des Tartes

Sabato 4 ottobre 2014 dalle ore 15
Atelier des Tartes – Contrada Mondovì 24, Cuneo
presenta
CIBO E LIBRO
menu di racconti di cibo
condivisi con la Lettrice vis-à-vis

lettriceleonora

CIBO e PAGINE, nulla di più facile da mettere insieme.
Per qualcuno la carta è addirittura commestibile, ma non preoccupatevi: non sarete trattati come caprette da Eleonora e dalla Lettrice vis-à-vis!

Vi aspetta un menu ricco e saporito, adatto ad ogni palato e cucinato al momento per voi.
Scegliete all’ingresso il piatto o gli ingredienti che fanno più al caso vostro, e lasciate alla Lettrice il compito di amalgamare i vostri pensieri con le sue pagine.

Per voi esiste solo “…il pesce che ha cambiato il mondo”? Oppure amate cucinare clafoutis alla maniera di Virginia Woolf? La vostra cucina somiglia a quella macchinosa e imbizzarrita di Leonardo da Vinci o emana profumo di spezie orientali da far girare la testa a un sovrano vendicativo? Sapete che per togliersi dagli impicci basta conoscere una buona ricetta col Fernet Branca? E che il pop-corn è un’invenzione molisana?
Il cibo è universale e singolare, e la Lettrice vis-à-vis vi porta ad assaggiarlo nella letteratura più stravagante e inconsueta con un servizio personalizzato. Ognuno di voi troverà pane per i suoi denti.

Un piccolo gioco, con qualcosa di personale, aperto a tutti a partire dalle ore 15:00
Sarà possibile godere del pasto completo, ascoltando, partecipando e condividendo per intero fino alle ore 18:00, o assaggiare di passaggio, dal piatto altrui o proponendo il proprio.

Leggere il paesaggio / Barriera sbarca ai Murazzi

Venerdì 19 settembre dalle ore 19 alle ore 21
presso i MURAZZI del PO (lato destro) – Torino
La Lettrice vis-à-vis è ospite di
BARRIERA SBARCA AI MURAZZI

barriera

 

Autunno inoltrato, due passi ai Murazzi per leggere di paesaggi urbani. Quelli che attraversate e quelli che ricostruite, fuori e dentro.
Io vi fornisco qualche appoggio, al solito.
Il resto del lavoro, sempre al solito (ma è la parte più interessante), lo fate voi.


Questo il programma dell’Evento organizzato da Urban Barriera di Milano e Arci Torino

“Cosa succede in Barriera?” sbarca ai Murazzi, direttamente in riva al Po! L’evento, organizzato dal Comitato Urban Barriera di Milano in collaborazione con Arci Torino, vedrà la presentazione di undici progetti e specialità artistiche da scoprire insieme, ma soprattutto da festeggiare! Tra questi il progetto dei Bagni Pubblici di via Agliè “Il luogo ci continua“.
– Dalle 17:00 alle 18:00

Presentazione del libro “Il luogo ci continua”, prodotto finale del laboratorio multidisciplinare che ha coinvolto i cittadini di Barriera di Milano. Saranno presenti gli autori e i tutor del progetto.

– Dalle 19:30 alle 21:30

Maratona letteraria a tema urbano (la città, i quartieri, le periferie)

– Dalle 19:30 alle 21:30 (area al coperto)

Laboratorio di tecniche di scrittura

Per maggior info segui questo link.

DOVE: Murazzi del Po, lato destro

QUANDO: Venerdì 19 settembre dalle 16:30 alle 24:00

INFO:bagnipubblici@consorziokairos.org //barrieranti@gmail.com // 011 553 3938

La Lettrice cos’è? Un video e te lo spiega Festivaletteratura

Ci volevano le doti di ripresa e sintesi di Marco e Salvatore, prestatosi anche da entusiasta spettatore, per tirare fuori il succo dalla Lettrice vis-à-vis.
Qui, in poco più di 3 minuti, tutto quello che che c’è da sapere prima di venirvi a sedere.
(Grazie Festivaletteratura, anche per questo!)

Se aspettando Festivaletteratura

Foto (c)Festivaletteratura
Foto (c)Festivaletteratura

Se… sorprendi, facendo, chi ha già visto fare di tutto. E non sono più solo chiacchiere
Se…ti accorgi che i mantovani, proprio come i torinesi, vanno presi con pazienza e perseveranza: fanno un giro lungo e poi ritornano
Se…ci avresti scommesso che si sarebbero fermati, quei tre, o forse l’hai solo sperato, comunque sia andata è stata davvero una mezz’ora in casa
Se… capisci che partire con le ruote sgonfie del carretto e il cavalletto scemo, cioè con due problemi, si trasforma nella felice opportunità per qualcuno di aiutarti
Se… scopri che i tortelli mantovani sono una delle cose più buone mai mangiate, perché tenuti in caldo da chi ti ha invitato
Se… ti confessano un brivido leggendo una poesia, perché si parla finalmente degli spazi bianchi fra le parole (e tu è per questo che l’hai scelta)
Se…”basta così” è detto con soddisfazione e non per sfinimento

Ecco, se va così secondo me si è portata a casa la seconda giornata da Lettrice vis-à-vis aspettando Festivaletteratura

COME, DOVE, QUANDO: la Lettrice a Festivaletteratura / vademecum

QUALCOSA DI PERSONALE a Mantova con la Lettrice vis-à-vis
30 agosto – 7 settembre 2014
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Da sabato 30 agosto a domenica 7 settembre, tutti i giorni tutto il giorno, una bicicletta, una sintesi della libreria di Festivaletteratura 2014 raccolta nel carretto, due sedili e una certa dose di complicità.
Perché si sa che trovare il libro giusto è QUALCOSA DI PERSONALE.

Postazioni fisse in Biglietteria, in Piazza Sordello e in Piazza Erbe, alle quali si aggiungono interventi estemporanei per alleggerire l’attesa in fila per alcuni eventi, in giro per la città.
Seguite l’inconfondibile bicicletta con carretto e il cappello della Lettrice…

LUOGHI e ORARI

dal 30 agosto al 2 settembre
orario (indicativo) 10-12 e 15-17.30
presso la Biglietteria (Loggia del Grano) e la Libreria del Festival (Piazza Sordello)

dal 3 al 7 settembre
orario (indicativo) 10-12.30 e 15-18
presso la tenda in Piazza Erbe

dal 3 al 7 settembre, interventi itineranti pomeridiani e serali

Gli orari e i luoghi potranno subire variazioni, che saranno comunicate (come le indicazioni per gli interventi itineranti) sulla pagina facebook e in spazio apposito sotto la tenda di Piazza Erbe, a cura del Festival.

PRENOTAZIONI

Sarà possibile prenotare Qualcosa di personale, una conversazione e la scelta di una pagina dedicata, presentandosi direttamente sotto il gazebo in Piazza Erbe da mercoledì 3 a domenica 7, in orario 10-12 e 15-17.
Giulia, la capace assistente della Lettrice. sarà a vostra disposizione per prenotazioni e informazioni
Le conversazioni, per un ospite alla volta, hanno durata approssimativa di 10’

ISTRUZIONI PER L’USO

Non occorre avere tutte le risposte, a volte è più utile cercare ciò che può sostenere le domande come fossero gambe diseguali di un tavolo .
La Lettrice vis-à-vis ha trovato molte di queste zeppette fra le pagine dei libri.
Se lo desideri, ti accompagna alla ricerca della tua domanda, della tua pagina, della tua zeppetta

SUONA IL CAMPANELLO
• PRESENTATI
• FAI DUE CHIACCHIERE CON LA LETTRICE
• SCEGLI QUALE SCATOLA/CATALOGO TI INTERESSA: QUALCOSA DI PERSONALE O LIBRO PER LIBRO
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FACCE VIS-à-VIS speciale Festivaletteratura

Compatibilmente con la facilità di connessione internet e l’afflusso di pubblico, la parete virtuale nel salottino mantovano della Lettrice si popolerà dei ritratti degli ospiti con aggiornamenti quotidiani in una pagina dedicata, aperta ai commenti.

Un randez vous in blu: la Lettrice per Festivaletteratura

30 agosto7 settembre
FESTIVALETTERATURA 2014 – Mantova
La Lettrice vis-à-vis / Chiara Trevisan
con
QUALCOSA DI PERSONALE
micro-letture e conversazioni per un ospite alla volta

 

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Una bicicletta, una sintesi della libreria di Festivaletteratura 2014 raccolta nel carretto, due sedili e una certa dose di complicità.
Si sa che trovare il libro giusto è QUALCOSA DI PERSONALE.

I libri scelti per riempire il carretto mantovano della Lettrice sono arrivati e molte pagine cominciano già a incrociare i destini dei miei ospiti torinesi, in randez-vous ingentiliti dal blu dei particolari del nuovo abito disegnato da Sonia Piccirillo.

Foto(c)MicheleMaiocchiDal 30 agosto, Festivaletteratura offrirà al suo pubblico uno strumento unico, personale e insostituibile per assaggiare il programma fin dall’apertura della biglietteria e per tutta la durata del Festival.

La Lettrice vis-à-vis percorrerà le strade di Mantova con la sua bicicletta e il suo carico dei libri. Si fermerà e allestirà per i visitatori un accogliente salottino, nel quale essi, uno alla volta, potranno accomodarsi per degustare comodamente alcuni assaggi personalizzati, somministrati vis-à-vis in un momento di relazione esclusiva e dedicata.

La scatola di legno custodirà il prezioso catalogo della pagine scelte dalla Lettrice: titoli, parole e frasi fra cui i visitatori andranno alla preziosa ricerca.
Ricordando che:  “L’importante non è avere tutto in testa, ma sapere dove andare a trovarlo” (Juan Villoro)

Le piccole conversazioni che legheranno tutto ciò permetteranno di scoprire legami insospettabili fra individui e parole, di sostenere domande attraverso le pagine e di intrecciare relazioni grazie all’ascolto.foto(c)MicheleMaiocchi
Il tutto, è stupefacente, in pochi minuti.

Se siete curiosi, se avete in programma di unirvi a me, se non avete ancora IL programma… seguite questo blog e la pagina facebook https://www.facebook.com/lalettricevisavis
I randez-vous cominciano qui

L’importante è sapere dove trovarlo…

carretto voland

Qualche mese fa’, era l’inizio di aprile, lessi un articolo il cui contenuto mi era familiare. Daniela Di Sora, edizioni Voland, raccontava di avere condiviso con alcuni lo sconforto e il dubbio: “Forse non ce la faccio più… Forse chiudo…”
A volte la grande intelligenza si esprime non tanto nel porre la questione corretta, ma nel condividerla con le persone giuste.
Chi ricevette la sua domanda seppe sostenerla, e a Daniela restò “l’impressione e la convinzione che il tuo lavoro sia necessario, che a qualcuno i tuoi libri e le tue storie interessino davvero.”

Mi ripromisi di scriverle, per raccontarle quante delle pagine da lei pubblicate avessi letto ai miei ospiti. Quanto il suo lavoro fosse prezioso e condiviso. Quanto quel suo dubbio fosse il mio e, paradossalmente, sapessi che a volte l’entusiasmo e il bisogno che si suscita sono quasi un ostacolo. Sarebbe più facile arrendersi, se non servissimo a nessuno. Invece si vede, che piacere si provoca. Ma a sopravvivere, questo, a volte, non basta.

foto 2 (1)Feci prima a incontrarla che a scriverle, come sempre mi capita. Galeotto fu il Salone del Libro di Torino, un bicchiere di vino, io sempre troppo emozionata per ricordare le parole giuste…
Per fortuna lei trovò Georgi Gospodinov, per me.
Lo mise nel mio carretto, nella forma di “Romanzo naturale” e “Fisica della malinconia”

Sono lenta a leggere, catalogare e proporre. Scelgo con cura. A volte si realizza una corrispondenza, percepisco un’assonanza, individuo una chiave che mi permette di restituire un intero testo come se fosse una persona. Mutevole, complessa, sfaccettata, poliedrica, intera. Con Romanzo Naturale è andata così.
Il lavoro di Daniela Di Sora, di Voland e di molte altre case editrici i cui libri ho il piacere di lavorare è necessario. Lo confermo senza ombra di dubbio.

Fisica della malinconia è per via. Vedremo cose ne viene fuori.

Nel frattempo, per ringraziare Daniela e farle conoscere un po’ dei suoi lettori, ecco dalla galleria di facce vis-à-vis alcuni Voland dal 20 marzo (nota: mancano “La cucina di Leonardo” e “Oh!” che sembra non vogliano farsi fotografare… superstiziosi?)

P / ASSAGGI vis-à-vis

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Questa settimana, due occasioni originali per mettere alla prova la versatilità della Lettrice e assaggiare personaggi e luoghi inaspettati. Due cataloghi personalizzati, due occasioni nelle quali la formula vis-à-vis si ammorbidisce e diventa lo spunto conviviale per incontri allargati.

GIOVEDÌ 26, alle 18:30, il primo P/ASSAGGIO alla Libreria Fontana di Torino. Una conversazione guidata da parole chiave, titoli estrapolati e le suggestioni ricavate dalla lettura di “Good Evil – Il bene contro il male” vi faranno assaggiare letterariamente e intimamente l’autrice, Flavia Macca, nel corso di una presentazione molto personale.
Il thriller è generatore di questioni, non solo da brivido…

Secondo P/ASSAGGIO, per golosi fuori porta, SABATO 28 alla Trattoria Cantun Balin di Coggiola, per una serata LETTA A PUNTINO.
Per voi esiste solo “…il pesce che ha cambiato il mondo”? Oppure amate cucinare clafoutis alla maniera di Virginia Woolf? La vostra cucina somiglia a quella macchinosa e imbizzarrita di Leonardo da Vinci o emana profumo di spezie orientali da far girare la testa a un sovrano vendicativo? Sapete che per togliersi dagli impicci basta conoscere una buona ricetta col Fernet Branca? E che il pop-corn è un’invenzione molisana?
Il cibo è universale e singolare, e la Lettrice vis-à-vis vi porta ad assaggiarlo nella letteratura più stravagante e inconsueta con un menu personalizzato, tavolo per tavolo.
A vostra scelta, vostro gusto e sazietà.

Vi ho fatto venire appetito e voglia di fare due passi?

Una Favola svelta racconta La Lettrice vis-à-vis

FavoleSvelte/La Fata dei Libri (c)ValerieBlancMian
FavoleSvelte/La Fata dei Libri (c)ValerieBlancMian

LA FATA DEI LIBRI – dedicata al “Circodipulci” e alla “Lettrice vis-à-vis”, ovvero a Chiara Trevisan, una signorina da favola -149-.

L’ha scritta Valeria, ed è contenuta nel suo incredibile progetto quotidiano: 365 favole e filastrocche illustrate per raccontare il mondo che la circonda.
Uno sguardo originale, spesso paradossale, mai scontato. Scava a fondo e offre ai protagonisti delle sue visioni una prospettiva, uno spunto, oltre che la poetica osservazione di ciò che già c’è.
Con le Favole Svelte di Valeria si viaggia. L’imprevisto è a ogni passo, nell’accezione più promettente del termine.

Della Lettrice vis-à-vis ha fatto una Fata, mobile e misteriosa. Un po’ mi ci riconosco, un po’… magari!
Chissà cosa ne pensate voi, che avete viaggiato con me.

Lessi, vidi, scrissi: 24h con Cristiana Alicata

cristiana alicata

Qualche ora più di 24, in realtà, perché tutto inizia con Francesca Chiappa, editrice di Hacca, che mi mette in mano “Ho dormito con te tutta la notte”, l’ultimo giorno del Salone del Libro. “Devi” è l’imperativo con cui me lo affida. E io mi fido, di lei sempre.
Lo divoro in meno di dodici ore e approfitto di una serata con l’autrice a Torino allo Chez Nous (circolo Arci che pensavo fosse solo un nome sepolto in gioventù), accompagnata dallo staff di BAU snc, cioè l’ottima Libreria Luna’s Torta.

Il libro, si capisce, è da leggere e ne leggerete in abbondanza, quindi evito di ripetere cose che sentirete dette assai meglio da altri. Lascio qui solo quello che ho pensato leggendo, ho detto a Cristiana Alicata, ho condiviso con il resto del pubblico e ho scritto tornata a casa. Ecco.

“perché è come la zeppetta per il tavolino…” dice Cristiana. Strabuzzo gli occhi.
“Dove l’hai sentito?”
“Perché? Lo dico sempre, è un giochetto al quale sono affezionata”
“Perché è il modo più semplice che uso per spiegare il senso del mio lavoro con il catalogo della Lettrice vis-à-vis… bizzarro…”
Finisce così un’intera serata passata a rincorrersi fra assonanze e consonanze con Cristiana Alicata, l’autrice di “Ho dormito con te tutta la notte” (Hacca Edizioni)
Lei spiega il titolo come il livello più profondo di abbandono, di intimità, di sicurezza, mentre io aggiungerei che è anche la dichiarazione definitiva della possibilità di conciliare presenza e assenza, il nodo centrale di tutto il libro.
Perché si può stare accanto a qualcuno anche se non lo si ha più vicino che dentro se stessi.
Mentre Silvia Giuliano e Ilaria Di Meo (con il sottofondo di Teresa Colonna) illuminavano il paesaggio mutevole attraversato dalla protagonista, in un gioco di suggestioni, letture, domande che restituivano perfettamente l’atmosfera di prossimità e allontanamento che si respira fra le pagine, Cristiana approfittava del momento per ricordare le infinite battaglie che ognuno combatte oggi, in tempo di pace.
Battaglie solitarie e invisibili, comuni eppure raramente condivise, capaci di isolare più di un coprifuoco in tempo di guerra.
Il maggior pregio del suo libro, per questa Lettrice che ne macina a dozzine, è quello di superare l’isolamento, la definizione di un lettore designato, la classificazione di un genere. Leggere di vicende che non ti appartengono e nelle quali ti riconosci. In poche parole, buona letteratura, no?

1+1=3 / The art of asking

Chiara, Federico e Carlo
Chiara, Federico e Carlo (Foto Paolo Ciaberta/ppC.Trevisan)

Carlo Molinaro, ottimo poeta torinese felicemente presente nei miei cataloghi, l’anno scorso aveva scritto un testo, rileggendo un incontro della Lettrice vis-à-vis.
Curiosamente ho scoperto solo oggi questa poesia, pubblicata nell’ebook “Le cose stesse” (Matisklo Ed.). Oggi che sono in grado di capirla perché la vivo.

Eccoci qui, per voi, prima lui, poi io, poi la bonus track.

LA SCIARPA
La lettrice vis à vis
quella che legge in strada alle persone
le pagine dei libri
aspetta ascoltatori
su uno sgabello sotto la tettoia
del mercato di piazza Madama.
Si avvicina un ragazzo
viso dolce cranio pelato
si dice interessato
ad ascoltare
ma non ha soldi
da lasciare
“Fa niente” dice la lettrice
ma lui protesta che però gli dispiace
non ha nemmeno monetine piccole
– poi si convince ad ascoltare
senza soldi da lasciare.
Allora ascolta
sorride ed è contento.
E piove e tira vento
e alla fine la lettrice
si stringe le braccia sul petto
e dice:
“Che freddo che fa”
E il ragazzo all’improvviso
si toglie la sciarpa
e gliela offre:
“Non ho soldi ma ti regalo la sciarpa
così ti ripari la gola dal freddo”.
La lettrice dice no ma lui insiste
e lei accetta
e si mette la sciarpa
e il ragazzo saluta e se ne va.
Quando poi la lettrice finisce
di stare sullo sgabello sotto la tettoia
e a sua volta se ne va
io le dico: “Bella questa cosa
della sciarpa regalata”.
E la lettrice vis à vis
sorride che si
ma il pomeriggio non è andato bene
non è venuta gente
s’è rimediato niente.
La sciarpa regalata
non basta per salvarle la giornata.
Ed è comprensibile ma
a me un poco me la salva
la giornata
quella sciarpa regalata:
a me che si sa
e anche lo ammetto
quasi quasi ci vivo
di qualche quadretto.
(Carlo Molinaro)

TRUST
A volte, in strada, si avvicinano persone incuriosite che vorrebbero provare l’esperienza con la Lettrice vis-à-vis. Capita che non abbiano denaro con loro, o che non ne abbiano in generale, da spendere per altro oltre alla sopravvivenza.
Eppure manifestano un desiderio autentico, una tentazione e una richiesta impossibile da ignorare.
All’inizio dicevo: “non fa nulla, basta un grazie”
Ma non sono sempre stata così magra… e mi sono presto resa conto che il grazie di uno non sarebbe bastato a sostenermi, letteralmente, per il lavoro con i cinque successivi.
Allora ho seguito il consiglio di un amico e ho risposto: “torna un’altra volta, io sono sempre qui, ti aspetto”
Ma non ero io a parlare, e sentivo di aver perso più di un pasto. Un posto, credo, nei loro pensieri.
Quindi ho ricordato che, a volte, 1 + 1 = 3
Chi non ha da lasciarmi un contributo per l’impresa, lascia un “pagherò”. Stabilisce liberamente quanto avrebbe donato, lo scrive sulla propria cartolina come pro-memoria e, a seguito della fiducia che io ho donato con la pagina letta me ne regala altrettanta promettendo di tornare a saldare il debito. Senza alcun limite spazio-temporale.
Fin’ora ha sempre funzionato: tutti sono tornati, oppure mi hanno inseguito vedendomi dall’altra parte della strada, oppure mi hanno scritto. Il bilancio è in attivo. 1+1=3.

Infine, per i coraggiosi che sono arrivati fin qui: un premio!

Vi posto la TED Talk di Amanda Palmer “The art of asking“, che tengo appesa in cameretta
Smettere di chiedersi come far pagare le persone per ciò che desiderano, ma chiedersi come permettere loro di farlo.