Quasi casa

30 Ottobre 2014 – Cavallerizza Reale (To)


(Foto di Giulia Crisci)

Ieri sera La Lettrice ha contribuito a riscaldare un piccolo angolo del Foyer in Manica Corta della Cavallerizza Reale, riuscendo, grazie alle doti “illuminate” del supertecnico Il Serfio e al gusto ineccepibile dell’allesti-attrice La Pont a ricreare qualcosa che la foto-curatrice Giulia Crisci ha immortalato perfettamente: Qualcosa di Personale (quasi casa).
Karl, Giulia P., Giulia C. , Lorenzo, Brice, Ambra, Gianni, Marco, Andrea e Lucy hanno cercato con me la propria pagina ed esercitato le proprietà insite in benefici esercizi di rottura, per sintetizzare l’andamento della serata.
Tutto questo a cosa si deve? All’entusiasmo di Dario Benedetto che in sala presentava il suo partecipatissimo monologo e mi ha accolta tra le pagine (delle Edizioni ComPagine) e nel progetto, su istigazione di Interazione Scenica.
E soprattutto, anzi a comprenderci tutti, ad Assemblea Cavallerizza 14:45 che ci connette, accoglie, permette di agire creativamente per unire puntini che altrove sarebbero pulci (per qualcuno perfino fastidiose). Non è sempre facile, ma quando riesce produce calore.
GRAZIE a TUTTI!

Siamo a cavallo!

Giovedì 30 ottobre, dalle ore 20.00
alla Cavallerizza Reale, via Verdi 9 (Torino)
DARIO BENEDETTO e LA LETTRICE VIS-à-VIS
presentano
PIGLIA UN UOVO CHE TI SBATTO con QUALCOSA DI PERSONALE

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Giovedì 30 Assemblea Cavallerizza 14:45 vi offre una serata all’insegna del dire, bere, (baciare?), lettere e ironia.
Si comincia alle 20.00 sotto le volte cavallerizze, con un bicchiere di vin brulé e Qualcosa di Personale nel salottino della La Lettrice vis à vis.
Si prosegue in Manica Corta, alle 21.00, con Dario Benedetto (Ass. Torcigatti) e la sua irresistibile performance Piglia un Uovo che Ti Sbatto

Vede dottore, sarà che sono figlio di una sarta, ma io sono un uomo misurato.”

Esordisce così, alle 21:00, questo monologo brainstorming davanti ad un ipotetico psicoanalista che ascolta un uomo “misurato”. Dalla sua infanzia dove la coscia di una supplente lo porta in un mondo parallelo fatto di negozi di intimo e nylon, al suo approcciarsi alla musica per fare Rumore.
Dal Rumore alla necessità di produrre Suono.
Da amici ciccioni che rimangono incastrati in scivoli acquatici, alla dissacrazione della Teen Love Songs.
Dalle sue considerazioni su come la felicità sia rappresentata da una bella bugia, alla difficoltà di percepire una verità. Fino alla conclusione per comprendere di far parte di una Generazione Tiepida, perennemente scaldata da uno schermo di un computer e perennemente raffreddata dal mondo esterno, sempre in contemporanea, bloccando così la vera forza d’azione dell’uomo.

Cinico, surreale, terribilmente comico e leggero, DARIO BENEDETTO porta il risultato dell’esperienza di Stand Up Comedy appresa a New York nel 2012.
Nel gennaio 2014, arricchito da latri 6 capitoli, è diventato un libro omonimo, edito e pubblicato da Edizioni Compagine a livello nazionale.
http://www.torcigatti.it

Per riscaldare il pubblico ed entrare in intimità, dalle 20:00 la Lettrice vis-à-vis vi aspetta nel suo salottino open air, per un’originale seduta di psicoterapia letteraria personalizzata.
Un bicchiere di vin brulé, un catalogo di parole chiave estratte dal libro di Dario Benedetto, una breve conversazione e la sorpresa della pagina giusta per la persona giusta.
La libreria della Lettrice sarà allestita con testi inaspettati, scelti per l’occasione per accompagnarvi in sala con… Qualcosa di Personale.

ASSEMBLEA CAVALLERIZZA 14:45  www.cavallerizzareale.com

Cibo e libro all’Atelier des Tartes

Sabato 4 ottobre 2014 dalle ore 15
Atelier des Tartes – Contrada Mondovì 24, Cuneo
presenta
CIBO E LIBRO
menu di racconti di cibo
condivisi con la Lettrice vis-à-vis

lettriceleonora

CIBO e PAGINE, nulla di più facile da mettere insieme.
Per qualcuno la carta è addirittura commestibile, ma non preoccupatevi: non sarete trattati come caprette da Eleonora e dalla Lettrice vis-à-vis!

Vi aspetta un menu ricco e saporito, adatto ad ogni palato e cucinato al momento per voi.
Scegliete all’ingresso il piatto o gli ingredienti che fanno più al caso vostro, e lasciate alla Lettrice il compito di amalgamare i vostri pensieri con le sue pagine.

Per voi esiste solo “…il pesce che ha cambiato il mondo”? Oppure amate cucinare clafoutis alla maniera di Virginia Woolf? La vostra cucina somiglia a quella macchinosa e imbizzarrita di Leonardo da Vinci o emana profumo di spezie orientali da far girare la testa a un sovrano vendicativo? Sapete che per togliersi dagli impicci basta conoscere una buona ricetta col Fernet Branca? E che il pop-corn è un’invenzione molisana?
Il cibo è universale e singolare, e la Lettrice vis-à-vis vi porta ad assaggiarlo nella letteratura più stravagante e inconsueta con un servizio personalizzato. Ognuno di voi troverà pane per i suoi denti.

Un piccolo gioco, con qualcosa di personale, aperto a tutti a partire dalle ore 15:00
Sarà possibile godere del pasto completo, ascoltando, partecipando e condividendo per intero fino alle ore 18:00, o assaggiare di passaggio, dal piatto altrui o proponendo il proprio.

Leggere il paesaggio / Barriera sbarca ai Murazzi

Venerdì 19 settembre dalle ore 19 alle ore 21
presso i MURAZZI del PO (lato destro) – Torino
La Lettrice vis-à-vis è ospite di
BARRIERA SBARCA AI MURAZZI

barriera

 

Autunno inoltrato, due passi ai Murazzi per leggere di paesaggi urbani. Quelli che attraversate e quelli che ricostruite, fuori e dentro.
Io vi fornisco qualche appoggio, al solito.
Il resto del lavoro, sempre al solito (ma è la parte più interessante), lo fate voi.


Questo il programma dell’Evento organizzato da Urban Barriera di Milano e Arci Torino

“Cosa succede in Barriera?” sbarca ai Murazzi, direttamente in riva al Po! L’evento, organizzato dal Comitato Urban Barriera di Milano in collaborazione con Arci Torino, vedrà la presentazione di undici progetti e specialità artistiche da scoprire insieme, ma soprattutto da festeggiare! Tra questi il progetto dei Bagni Pubblici di via Agliè “Il luogo ci continua“.
– Dalle 17:00 alle 18:00

Presentazione del libro “Il luogo ci continua”, prodotto finale del laboratorio multidisciplinare che ha coinvolto i cittadini di Barriera di Milano. Saranno presenti gli autori e i tutor del progetto.

– Dalle 19:30 alle 21:30

Maratona letteraria a tema urbano (la città, i quartieri, le periferie)

– Dalle 19:30 alle 21:30 (area al coperto)

Laboratorio di tecniche di scrittura

Per maggior info segui questo link.

DOVE: Murazzi del Po, lato destro

QUANDO: Venerdì 19 settembre dalle 16:30 alle 24:00

INFO:bagnipubblici@consorziokairos.org //barrieranti@gmail.com // 011 553 3938

La Lettrice cos’è? Un video e te lo spiega Festivaletteratura

Ci volevano le doti di ripresa e sintesi di Marco e Salvatore, prestatosi anche da entusiasta spettatore, per tirare fuori il succo dalla Lettrice vis-à-vis.
Qui, in poco più di 3 minuti, tutto quello che che c’è da sapere prima di venirvi a sedere.
(Grazie Festivaletteratura, anche per questo!)

Se aspettando Festivaletteratura

Foto (c)Festivaletteratura
Foto (c)Festivaletteratura

Se… sorprendi, facendo, chi ha già visto fare di tutto. E non sono più solo chiacchiere
Se…ti accorgi che i mantovani, proprio come i torinesi, vanno presi con pazienza e perseveranza: fanno un giro lungo e poi ritornano
Se…ci avresti scommesso che si sarebbero fermati, quei tre, o forse l’hai solo sperato, comunque sia andata è stata davvero una mezz’ora in casa
Se… capisci che partire con le ruote sgonfie del carretto e il cavalletto scemo, cioè con due problemi, si trasforma nella felice opportunità per qualcuno di aiutarti
Se… scopri che i tortelli mantovani sono una delle cose più buone mai mangiate, perché tenuti in caldo da chi ti ha invitato
Se… ti confessano un brivido leggendo una poesia, perché si parla finalmente degli spazi bianchi fra le parole (e tu è per questo che l’hai scelta)
Se…”basta così” è detto con soddisfazione e non per sfinimento

Ecco, se va così secondo me si è portata a casa la seconda giornata da Lettrice vis-à-vis aspettando Festivaletteratura

COME, DOVE, QUANDO: la Lettrice a Festivaletteratura / vademecum

QUALCOSA DI PERSONALE a Mantova con la Lettrice vis-à-vis
30 agosto – 7 settembre 2014
vedemecum

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Da sabato 30 agosto a domenica 7 settembre, tutti i giorni tutto il giorno, una bicicletta, una sintesi della libreria di Festivaletteratura 2014 raccolta nel carretto, due sedili e una certa dose di complicità.
Perché si sa che trovare il libro giusto è QUALCOSA DI PERSONALE.

Postazioni fisse in Biglietteria, in Piazza Sordello e in Piazza Erbe, alle quali si aggiungono interventi estemporanei per alleggerire l’attesa in fila per alcuni eventi, in giro per la città.
Seguite l’inconfondibile bicicletta con carretto e il cappello della Lettrice…

LUOGHI e ORARI

dal 30 agosto al 2 settembre
orario (indicativo) 10-12 e 15-17.30
presso la Biglietteria (Loggia del Grano) e la Libreria del Festival (Piazza Sordello)

dal 3 al 7 settembre
orario (indicativo) 10-12.30 e 15-18
presso la tenda in Piazza Erbe

dal 3 al 7 settembre, interventi itineranti pomeridiani e serali

Gli orari e i luoghi potranno subire variazioni, che saranno comunicate (come le indicazioni per gli interventi itineranti) sulla pagina facebook e in spazio apposito sotto la tenda di Piazza Erbe, a cura del Festival.

PRENOTAZIONI

Sarà possibile prenotare Qualcosa di personale, una conversazione e la scelta di una pagina dedicata, presentandosi direttamente sotto il gazebo in Piazza Erbe da mercoledì 3 a domenica 7, in orario 10-12 e 15-17.
Giulia, la capace assistente della Lettrice. sarà a vostra disposizione per prenotazioni e informazioni
Le conversazioni, per un ospite alla volta, hanno durata approssimativa di 10’

ISTRUZIONI PER L’USO

Non occorre avere tutte le risposte, a volte è più utile cercare ciò che può sostenere le domande come fossero gambe diseguali di un tavolo .
La Lettrice vis-à-vis ha trovato molte di queste zeppette fra le pagine dei libri.
Se lo desideri, ti accompagna alla ricerca della tua domanda, della tua pagina, della tua zeppetta

SUONA IL CAMPANELLO
• PRESENTATI
• FAI DUE CHIACCHIERE CON LA LETTRICE
• SCEGLI QUALE SCATOLA/CATALOGO TI INTERESSA: QUALCOSA DI PERSONALE O LIBRO PER LIBRO
• SCEGLI UNA PAROLA, UN TITOLO O UNA FRASE CHE TI APPARTENGA, CHE SIGNIFICHI QUALCOSA PER TE, CHE TI INCURIOSISCA, INQUIETI, QUELLO CHE VUOI…
• AFFIDATI ALLA LETTRICE E ASCOLTA LA PAGINA CHE AVETE SCELTO INSIEME, LETTA VIS-À-VIS
• LASCIA IL SEGNO

FACCE VIS-à-VIS speciale Festivaletteratura

Compatibilmente con la facilità di connessione internet e l’afflusso di pubblico, la parete virtuale nel salottino mantovano della Lettrice si popolerà dei ritratti degli ospiti con aggiornamenti quotidiani in una pagina dedicata, aperta ai commenti.

Un randez vous in blu: la Lettrice per Festivaletteratura

30 agosto7 settembre
FESTIVALETTERATURA 2014 – Mantova
La Lettrice vis-à-vis / Chiara Trevisan
con
QUALCOSA DI PERSONALE
micro-letture e conversazioni per un ospite alla volta

 

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Una bicicletta, una sintesi della libreria di Festivaletteratura 2014 raccolta nel carretto, due sedili e una certa dose di complicità.
Si sa che trovare il libro giusto è QUALCOSA DI PERSONALE.

I libri scelti per riempire il carretto mantovano della Lettrice sono arrivati e molte pagine cominciano già a incrociare i destini dei miei ospiti torinesi, in randez-vous ingentiliti dal blu dei particolari del nuovo abito disegnato da Sonia Piccirillo.

Foto(c)MicheleMaiocchiDal 30 agosto, Festivaletteratura offrirà al suo pubblico uno strumento unico, personale e insostituibile per assaggiare il programma fin dall’apertura della biglietteria e per tutta la durata del Festival.

La Lettrice vis-à-vis percorrerà le strade di Mantova con la sua bicicletta e il suo carico dei libri. Si fermerà e allestirà per i visitatori un accogliente salottino, nel quale essi, uno alla volta, potranno accomodarsi per degustare comodamente alcuni assaggi personalizzati, somministrati vis-à-vis in un momento di relazione esclusiva e dedicata.

La scatola di legno custodirà il prezioso catalogo della pagine scelte dalla Lettrice: titoli, parole e frasi fra cui i visitatori andranno alla preziosa ricerca.
Ricordando che:  “L’importante non è avere tutto in testa, ma sapere dove andare a trovarlo” (Juan Villoro)

Le piccole conversazioni che legheranno tutto ciò permetteranno di scoprire legami insospettabili fra individui e parole, di sostenere domande attraverso le pagine e di intrecciare relazioni grazie all’ascolto.foto(c)MicheleMaiocchi
Il tutto, è stupefacente, in pochi minuti.

Se siete curiosi, se avete in programma di unirvi a me, se non avete ancora IL programma… seguite questo blog e la pagina facebook https://www.facebook.com/lalettricevisavis
I randez-vous cominciano qui

L’importante è sapere dove trovarlo…

carretto voland

Qualche mese fa’, era l’inizio di aprile, lessi un articolo il cui contenuto mi era familiare. Daniela Di Sora, edizioni Voland, raccontava di avere condiviso con alcuni lo sconforto e il dubbio: “Forse non ce la faccio più… Forse chiudo…”
A volte la grande intelligenza si esprime non tanto nel porre la questione corretta, ma nel condividerla con le persone giuste.
Chi ricevette la sua domanda seppe sostenerla, e a Daniela restò “l’impressione e la convinzione che il tuo lavoro sia necessario, che a qualcuno i tuoi libri e le tue storie interessino davvero.”

Mi ripromisi di scriverle, per raccontarle quante delle pagine da lei pubblicate avessi letto ai miei ospiti. Quanto il suo lavoro fosse prezioso e condiviso. Quanto quel suo dubbio fosse il mio e, paradossalmente, sapessi che a volte l’entusiasmo e il bisogno che si suscita sono quasi un ostacolo. Sarebbe più facile arrendersi, se non servissimo a nessuno. Invece si vede, che piacere si provoca. Ma a sopravvivere, questo, a volte, non basta.

foto 2 (1)Feci prima a incontrarla che a scriverle, come sempre mi capita. Galeotto fu il Salone del Libro di Torino, un bicchiere di vino, io sempre troppo emozionata per ricordare le parole giuste…
Per fortuna lei trovò Georgi Gospodinov, per me.
Lo mise nel mio carretto, nella forma di “Romanzo naturale” e “Fisica della malinconia”

Sono lenta a leggere, catalogare e proporre. Scelgo con cura. A volte si realizza una corrispondenza, percepisco un’assonanza, individuo una chiave che mi permette di restituire un intero testo come se fosse una persona. Mutevole, complessa, sfaccettata, poliedrica, intera. Con Romanzo Naturale è andata così.
Il lavoro di Daniela Di Sora, di Voland e di molte altre case editrici i cui libri ho il piacere di lavorare è necessario. Lo confermo senza ombra di dubbio.

Fisica della malinconia è per via. Vedremo cose ne viene fuori.

Nel frattempo, per ringraziare Daniela e farle conoscere un po’ dei suoi lettori, ecco dalla galleria di facce vis-à-vis alcuni Voland dal 20 marzo (nota: mancano “La cucina di Leonardo” e “Oh!” che sembra non vogliano farsi fotografare… superstiziosi?)

P / ASSAGGI vis-à-vis

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Questa settimana, due occasioni originali per mettere alla prova la versatilità della Lettrice e assaggiare personaggi e luoghi inaspettati. Due cataloghi personalizzati, due occasioni nelle quali la formula vis-à-vis si ammorbidisce e diventa lo spunto conviviale per incontri allargati.

GIOVEDÌ 26, alle 18:30, il primo P/ASSAGGIO alla Libreria Fontana di Torino. Una conversazione guidata da parole chiave, titoli estrapolati e le suggestioni ricavate dalla lettura di “Good Evil – Il bene contro il male” vi faranno assaggiare letterariamente e intimamente l’autrice, Flavia Macca, nel corso di una presentazione molto personale.
Il thriller è generatore di questioni, non solo da brivido…

Secondo P/ASSAGGIO, per golosi fuori porta, SABATO 28 alla Trattoria Cantun Balin di Coggiola, per una serata LETTA A PUNTINO.
Per voi esiste solo “…il pesce che ha cambiato il mondo”? Oppure amate cucinare clafoutis alla maniera di Virginia Woolf? La vostra cucina somiglia a quella macchinosa e imbizzarrita di Leonardo da Vinci o emana profumo di spezie orientali da far girare la testa a un sovrano vendicativo? Sapete che per togliersi dagli impicci basta conoscere una buona ricetta col Fernet Branca? E che il pop-corn è un’invenzione molisana?
Il cibo è universale e singolare, e la Lettrice vis-à-vis vi porta ad assaggiarlo nella letteratura più stravagante e inconsueta con un menu personalizzato, tavolo per tavolo.
A vostra scelta, vostro gusto e sazietà.

Vi ho fatto venire appetito e voglia di fare due passi?

Una Favola svelta racconta La Lettrice vis-à-vis

FavoleSvelte/La Fata dei Libri (c)ValerieBlancMian
FavoleSvelte/La Fata dei Libri (c)ValerieBlancMian

LA FATA DEI LIBRI – dedicata al “Circodipulci” e alla “Lettrice vis-à-vis”, ovvero a Chiara Trevisan, una signorina da favola -149-.

L’ha scritta Valeria, ed è contenuta nel suo incredibile progetto quotidiano: 365 favole e filastrocche illustrate per raccontare il mondo che la circonda.
Uno sguardo originale, spesso paradossale, mai scontato. Scava a fondo e offre ai protagonisti delle sue visioni una prospettiva, uno spunto, oltre che la poetica osservazione di ciò che già c’è.
Con le Favole Svelte di Valeria si viaggia. L’imprevisto è a ogni passo, nell’accezione più promettente del termine.

Della Lettrice vis-à-vis ha fatto una Fata, mobile e misteriosa. Un po’ mi ci riconosco, un po’… magari!
Chissà cosa ne pensate voi, che avete viaggiato con me.

Lessi, vidi, scrissi: 24h con Cristiana Alicata

cristiana alicata

Qualche ora più di 24, in realtà, perché tutto inizia con Francesca Chiappa, editrice di Hacca, che mi mette in mano “Ho dormito con te tutta la notte”, l’ultimo giorno del Salone del Libro. “Devi” è l’imperativo con cui me lo affida. E io mi fido, di lei sempre.
Lo divoro in meno di dodici ore e approfitto di una serata con l’autrice a Torino allo Chez Nous (circolo Arci che pensavo fosse solo un nome sepolto in gioventù), accompagnata dallo staff di BAU snc, cioè l’ottima Libreria Luna’s Torta.

Il libro, si capisce, è da leggere e ne leggerete in abbondanza, quindi evito di ripetere cose che sentirete dette assai meglio da altri. Lascio qui solo quello che ho pensato leggendo, ho detto a Cristiana Alicata, ho condiviso con il resto del pubblico e ho scritto tornata a casa. Ecco.

“perché è come la zeppetta per il tavolino…” dice Cristiana. Strabuzzo gli occhi.
“Dove l’hai sentito?”
“Perché? Lo dico sempre, è un giochetto al quale sono affezionata”
“Perché è il modo più semplice che uso per spiegare il senso del mio lavoro con il catalogo della Lettrice vis-à-vis… bizzarro…”
Finisce così un’intera serata passata a rincorrersi fra assonanze e consonanze con Cristiana Alicata, l’autrice di “Ho dormito con te tutta la notte” (Hacca Edizioni)
Lei spiega il titolo come il livello più profondo di abbandono, di intimità, di sicurezza, mentre io aggiungerei che è anche la dichiarazione definitiva della possibilità di conciliare presenza e assenza, il nodo centrale di tutto il libro.
Perché si può stare accanto a qualcuno anche se non lo si ha più vicino che dentro se stessi.
Mentre Silvia Giuliano e Ilaria Di Meo (con il sottofondo di Teresa Colonna) illuminavano il paesaggio mutevole attraversato dalla protagonista, in un gioco di suggestioni, letture, domande che restituivano perfettamente l’atmosfera di prossimità e allontanamento che si respira fra le pagine, Cristiana approfittava del momento per ricordare le infinite battaglie che ognuno combatte oggi, in tempo di pace.
Battaglie solitarie e invisibili, comuni eppure raramente condivise, capaci di isolare più di un coprifuoco in tempo di guerra.
Il maggior pregio del suo libro, per questa Lettrice che ne macina a dozzine, è quello di superare l’isolamento, la definizione di un lettore designato, la classificazione di un genere. Leggere di vicende che non ti appartengono e nelle quali ti riconosci. In poche parole, buona letteratura, no?

1+1=3 / The art of asking

Chiara, Federico e Carlo
Chiara, Federico e Carlo (Foto Paolo Ciaberta/ppC.Trevisan)

Carlo Molinaro, ottimo poeta torinese felicemente presente nei miei cataloghi, l’anno scorso aveva scritto un testo, rileggendo un incontro della Lettrice vis-à-vis.
Curiosamente ho scoperto solo oggi questa poesia, pubblicata nell’ebook “Le cose stesse” (Matisklo Ed.). Oggi che sono in grado di capirla perché la vivo.

Eccoci qui, per voi, prima lui, poi io, poi la bonus track.

LA SCIARPA
La lettrice vis à vis
quella che legge in strada alle persone
le pagine dei libri
aspetta ascoltatori
su uno sgabello sotto la tettoia
del mercato di piazza Madama.
Si avvicina un ragazzo
viso dolce cranio pelato
si dice interessato
ad ascoltare
ma non ha soldi
da lasciare
“Fa niente” dice la lettrice
ma lui protesta che però gli dispiace
non ha nemmeno monetine piccole
– poi si convince ad ascoltare
senza soldi da lasciare.
Allora ascolta
sorride ed è contento.
E piove e tira vento
e alla fine la lettrice
si stringe le braccia sul petto
e dice:
“Che freddo che fa”
E il ragazzo all’improvviso
si toglie la sciarpa
e gliela offre:
“Non ho soldi ma ti regalo la sciarpa
così ti ripari la gola dal freddo”.
La lettrice dice no ma lui insiste
e lei accetta
e si mette la sciarpa
e il ragazzo saluta e se ne va.
Quando poi la lettrice finisce
di stare sullo sgabello sotto la tettoia
e a sua volta se ne va
io le dico: “Bella questa cosa
della sciarpa regalata”.
E la lettrice vis à vis
sorride che si
ma il pomeriggio non è andato bene
non è venuta gente
s’è rimediato niente.
La sciarpa regalata
non basta per salvarle la giornata.
Ed è comprensibile ma
a me un poco me la salva
la giornata
quella sciarpa regalata:
a me che si sa
e anche lo ammetto
quasi quasi ci vivo
di qualche quadretto.
(Carlo Molinaro)

TRUST
A volte, in strada, si avvicinano persone incuriosite che vorrebbero provare l’esperienza con la Lettrice vis-à-vis. Capita che non abbiano denaro con loro, o che non ne abbiano in generale, da spendere per altro oltre alla sopravvivenza.
Eppure manifestano un desiderio autentico, una tentazione e una richiesta impossibile da ignorare.
All’inizio dicevo: “non fa nulla, basta un grazie”
Ma non sono sempre stata così magra… e mi sono presto resa conto che il grazie di uno non sarebbe bastato a sostenermi, letteralmente, per il lavoro con i cinque successivi.
Allora ho seguito il consiglio di un amico e ho risposto: “torna un’altra volta, io sono sempre qui, ti aspetto”
Ma non ero io a parlare, e sentivo di aver perso più di un pasto. Un posto, credo, nei loro pensieri.
Quindi ho ricordato che, a volte, 1 + 1 = 3
Chi non ha da lasciarmi un contributo per l’impresa, lascia un “pagherò”. Stabilisce liberamente quanto avrebbe donato, lo scrive sulla propria cartolina come pro-memoria e, a seguito della fiducia che io ho donato con la pagina letta me ne regala altrettanta promettendo di tornare a saldare il debito. Senza alcun limite spazio-temporale.
Fin’ora ha sempre funzionato: tutti sono tornati, oppure mi hanno inseguito vedendomi dall’altra parte della strada, oppure mi hanno scritto. Il bilancio è in attivo. 1+1=3.

Infine, per i coraggiosi che sono arrivati fin qui: un premio!

Vi posto la TED Talk di Amanda Palmer “The art of asking“, che tengo appesa in cameretta
Smettere di chiedersi come far pagare le persone per ciò che desiderano, ma chiedersi come permettere loro di farlo.

La Mary Poppins delle startup

Curioso l’accostamento che esce fuori da un’intervista, se il titolo del giornalista ti accosta al personaggio disneyano e l’articolo è ospitato fra gli esempi di innovazione creativa.
Praticamente, La Lettrice vis-à-vis potrebbe essere il futuro della letteratura pronto a sgusciarvi fra le dita al primo colpo di vento.
I casi sono due: o le state molto vicini, così da ripararla dagli spifferi, oppure le date molto da mangiare, così per la pesantezza non potrà più scappare.
Lei gradisce entrambe le opzioni, anche combinate, sappiatelo.

Grazie a Matteo Goggia per lo sguardo personale. Lo trovate qui:

Memorie di un ascoltatore vis-à-vis: intervista a Chiara Trevisan, la Mary Poppins del libro

Matteo
Matteo

attenzionebici

ATTENZIONE! VARIAZIONE DI PERCORSO.
Causa MANUTENZIONE salta la tappa mattutina DOMENICA 11, in via Montebello.


La Lettrice si posizione direttamente in Piazza Carignano alle 13.30-14 fino alle 16 felicemente aggregata al PicNic letterario di aNobii


A seguire: BalconcinOFF in Via dei Mercanti 3

Piccola Caduta libera

Vi ricordate cosa ha combinato a Dicembre? E per San Valentino?
Ecco, stasera MARTEDÌ 6 maggio dalle 21 in poi, potrebbe osare di più.
Potrebbe chiedere di più.
Potrebbe svelare di più.
Su chi?
Venite al TEATRO DELLA CADUTA (via Buniva 24, To), partecipate al Settesimo VARIETÀ DELLA CADUTA, questa sera eccezionalmente condotto da Benjamin Delmas, con Gipo di Napoli capobanda percussionista.
E scopritelo.
La Lettrice vis-à-vis vi aspetta con questa faccia qui:
lettrice Cduta

La Lettrice vis-à-vis al Salone del Libro del Libro di Torino 2014

Salone del Libro2014

ma anche

sal2014

 

LA LETTRICE VIS-À-VIS INVADE IL SALONE DEL LIBRO IN e OFF
Circuiti urbani e presentazioni in libreria, pranzetti, maratone letterarie e interviste poetiche.
La Lettrice, questa volta, si moltiplica e diffonde
avete solo l’imbarazzo della scelta.
– come dicono i più saggi: hai voluto la bicicletta? Pedala! –
ecco il programma

LeLettrice(c)IanDeady

GIOVEDÌ 8 MAGGIO 2014
#SalOFF Circoscrizione 7
h 10-12.30 postazione in Piazza Santa Giulia
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta
Da giovedì a domenica, la Lettrice vis-à-vis Chiara Trevisan attraverserà la città con bicicletta e carretto pieno di libri, allestendo il suo salottino open air per conversazioni e micro-letture personalizzate. L’importante non è avere tutto in testa, ma sapere dove andare a trovarlo (J. Villoro). Provate qui, con la Lettrice vis-à-vis.

h 15 – 17 postazione e partenza da Libreria Il Ponte sulla Dora (via Pisa 46)
arrivo e postazione presso Libreria Linea 451 (via santa Giulia 40)
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta

h 19 incontro performativo alla Libreria Linea 451 (via Santa Giulia 40)
Italiane d’Argentina – Racconti migranti vis-à-vis
a cura di e con Silva Rosa e Chiara Trevisan
Italia-Argentina andata e ritorno: in viaggio tra i pensieri e le memorie femminili migranti con i racconti di Silvia Rosa, autrice di “Italiane d’Argentina” (Ananke, 2013) e le micro-letture personalizzate della Lettrice vis-à-vis
Evento in collaborazione con Associazione ART10100 e Ananke Edizioni

VENERDÌ 9 MAGGIO 2014
#SalOFF Circoscrizione 8
h 10-15 partenza da Piazza Madama Cristina e arrivo con postazione e pranzetto alla Libreria Luna’s Torta (via Belfiore 50)
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta

#SalIN
h 17-19 Lingotto, Sala Argento
Maratona narratori – Con Noemi Cuffia, Guido Catalano, Vito Walter Longo, Flavia Macca, Daisy Franchetto, Romina Magno, Chiara Caprettini.
Narrazioni emergenti, relazioni e sistemi di diffusione dei contenuti contemporanei. I nuovi narratori. Esperienze di scrittura e lettura a confronto.
Evento a cura di Maria Abbrescia/Progetto Centopagine (www.centopagine.it) , Regione Piemonte, in collaborazione con Libreria Linea 451

SABATO 10 MAGGIO 2014
#SalOFF Circoscrizione 1
h 10-15 postazione in Piazza Carignano nei pressi della Libreria Luxemburg (via Accademia delle Scienze 1)
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta

#SalIN
h 17-19 Lingotto, Sala Argento
Maratona poetica – Con Alessandra Racca, Giacomo Sandron, Silvia Rosa, Carlo Molinaro, Arsenio Bravuomo, Clara Vajthó, Sergio Garau, Chiara Trevisan
Qual è il posto della poesia? Dentro e fuori il mondo editoriale, nel cuore di una città, un incontro per conoscere le risorse poetiche del territorio, per sentirne la voce: attraverso declamazioni, video, registrazioni di letture, poesie sonore, poesie visuali, performance, intervallate dal gioco/intervista della Lettrice vis-à-vis.
Evento a cura di Maria Abbrescia/Progetto Centopagine (www.centopagine.it) , Regione Piemonte, in collaborazione con Libreria Linea 451

DOMENICA 11 MAGGIO 2014
#SalOFF Circoscrizione 1
h 10-13 postazione via Montebello nei pressi del Museo del Cinema
h 14.30 – 16.30 postazione Piazza Carignano nei pressi della Libreria Luxemburg
h 17 chiusura finale in Via dei Mercanti 3 con postazione d’onore al Concertino dal Balconcino
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta

In caso di maltempo, alcune librerie forniranno punti di appoggio ed eventuali variazioni saranno comunicate in tempo più o meno reale sulla pagina
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ARTISTA, e per vivere che lavoro fai?

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Il CONTADINO, al mattino, guardando fuori dalla finestra per capire se il tempo mi consentirà di uscire a lavorare
La PSICOLOGA, mentre eseguo un’accurata autovalutazione: sono in grado di affrontare la strada oggi? Mi sento abbastanza forte da resistere all’attesa, da sorridere qualunque cosa accada, da accogliere l’indifferenza come l’attenzione, la fatica come la gratificazione, da saper aspettare ricordando che non so cosa appartiene al minuto che segue il precedente? Da dire, anzi, sapere sempre “grazie”?
Il FACCHINO, montando bici e carretto, caricando, pedalando con 40kg di zavorra, allestendo il tutto in coerenti tacchi alti
La LETTRICE, per tutto il tempo che il mio “capo” ritiene necessario resti in “ufficio”
L’EQUILIBRISTA, ogni minuto, sbilanciandomi sul vuoto fra me e la persona che, a pochi metri, sembra si stia a sua volta sbilanciando per raggiungermi. Un attimo, per entrambi, per decidere se incontrarci in quello spazio sospeso.
Nuovamente il FACCHINO, tornando a casa a mezza velocità.
Il CONTABILE, che suddivide i proventi della giornata e li distribuisce fra i creditori, recepisce lamentazioni, si esibisce in elaborati esercizi di finanza creativa e moltiplicazione biblica.
La SCRITTRICE, che cerca come può di tenere il filo di ciò che accade. Che è sempre troppo per poterlo dire. Per fortuna che c’è il lavoro della FOTOGRAFA, nella pagina delle FACCE VIS-à-VIS, così si capisce senza troppe parole.

Bene, il contadino dice che il sole splende meraviglioso, oggi. Piazza Carignano ieri è stata benevola e generosa, quindi ci vediamo lì. Ora di pranzo (portatelo voi, che io sono già carica)

ps: vorrei ringraziare tutti gli ospiti del mio salottino in Carignano ieri, e in particolar modo Mattia e Luca. Queste considerazioni sono in gran parte frutto delle osservazioni e dello scambio di idee avvenuto con loro. In fondo, l’unico motivo per il quale darsi tanto da fare.

Gli amici della Lettrice vis-à-vis

Quello della Lettrice vis-à-vis si sta, piano piano, trasformando in un vero salottino nel quale accogliere gli amici. Per entrare: suonare il campanello.

La cosa che più incanta la padrona di casa, affacciata alla finestra, è che non sa mai chi verrà a farle visita: amici vecchi, vecchissimi, recenti, sconosciuti.
Per esempio, può capitare che ne passi uno che non vede da quasi vent’anni, e che le chiacchiera e le sorride come se fossero passati venti secondi, mentre condivide la pagina di un libro che hanno letto entrambi.
Oppure sfrecciano in bicicletta, inchiodano e si intrattengono le pagine di un libro che solo di recente ha preso a sfogliare, ma la incuriosisce molto ed evidentemente la cosa è reciproca, perché se le ritrova sempre intorno, più o meno per caso.
Può essere una mamma di scuola della figlia, o qualcuno che l’ha già vista da qualche parte, ma dove? Forse al Teatro della Caduta? Ma conosciamoci meglio…
Magari è qualcuno che torna da un lungo viaggio, e giustamente si ferma, è accolto, a casa della Lettrice come se fosse casa propria, prima ancora di disfare la valigia.
La scolaresca napoletana in gita che sfida e confida, i bancari incravattati solo all’apparenza, gli scettici vulnerabili, i matematici smarriti, i padri che delegano ai figli, le ragazze che vogliono danzare i desideri, gli amanti del caso ricambiati, …

Sbirciano un attimo, suonano il campanello, si accomodano, e poi finisce spesso così:

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La Lettrice è qui piacevolmente intrattenuta ed emozionata da Riccardo e Juanita. Grazie!

le facce del giorno 1/4/2014

Eccoli qui. Vis-à-vis. Ci hanno messo la faccia, loro e i libri.
Sono le facce del giorno.
Quelle che hanno accettato di farsi fotografare, si intende, perché alcuni preferiscono essere e restare solo miei. Privilegi del mio lavoro.

La collezione completa di facce vis-à-vis la trovate nella pagina in progress qui

La Lettrice affacciata al Balconcino…

Quando lo vedi dal balconcino, il Concertino dal Balconcino è uno spettacolo di padroni di casa concentrati e professionali come direttori d’orchestra, ma che ti accolgono come fossi la figlia tornata da un viaggio.
È uno spettacolo di ospiti frementi ed emozionati che fanno a gara per affacciarsi alla finestra e guardare lo spettacolo del cortile pieno.
È lo spettacolo del cortile pieno, attento e sorridente venuto a vedere che panni sventolino questa domenica, per poi farne bandiera o fazzoletto, chissà.
Sono torte e bicchieri di vino, parole, idee e casa. L’esperienza condivisa.
Il Concertino
visto da sopra è esattamente come l’hai visto da sotto. Ricco, onesto, buono, necessario.
Grazie moltissime a Daria Spada Mccs e Maksim Cristan Mccs.

Proprio vero: certe attività attirano i malintenzionati (cfr. diffida condominiale su pagina fb del Concertino).
Infatti oggi essi, tutti, erano qui al Concertino dal Balconcino.
Come evidenziato da reperti fotografici, si è proceduto all’identificazione dal balconcino medesimo, e alla schedatura, con opportune foto segnaletiche. Alcuni di loro sono stati accuratamente isolati e interrogati, prima di essere rimessi in libertà.

Prima-vera in strada con La Lettrice

Michele insegnava Filosofia. Prima di lasciare a me i soldi che pensava di spende al cinema del pomeriggio, si ferma a chiacchierare e leggere di tolleranza. Dopo che Mariquita e Abelardo lo hanno divertito, tira fuori dalla borsa Voltaire e legge per me. “Ci sono uguali più uguali di altri?”

Rosa e Leonello hanno ricevuto una bellissima notizia, una di quelle che ti cambiano la vita. Si fermano entusiasti, perché condividerla la fa sembrare ancora più vera. Rosa vuole una conferma che “cominceranno a capitarti cose meravigliose, favolose, incredibili”, e insieme, come caccadrà anche con Maria e Elena, concordiamo che non sempre saranno quelle che ci aspettiamo.
Leonello si diverte moltissimo a divagare, ora che può permetterselo. E scherza con la leggerezza di chi conosce la densità delle cose.

Maria conosce la funzione della lettura e prima di andarsene mi chiede una cosa in cambio di ciò che ha dato. Grazie per aver capito.

Melina viene a cercarmi apposta e si trova come a casa sua. Basta chiedere, a volte.

Primo pensiero
La strada è il posto in cui si incontrano la mia paura e la tua.
La mia paura di fallire, di non attirare, trattenere, giustificare la tua attenzione.
La tua paura di essere intrappolato, di dover dare qualcosa che non hai o non vuoi, di dover fare qualcosa che non sai o non puoi.

Filippo, Elena, Lorenzo, Rocco, Angela e Luciano sono giovani, attenti, curiosi. Cercano, a volte senza sapere cosa stiano cercando. Si avvicinano con entusiasmo o timore, l’incertezza che lascia spazio alla confidenza e alla fiducia che mi concedono quasi senza riserve. Trovano indizi di futuro, vicinanza, verità, tradimenti, speranze.

Secondo pensiero
Ogni giorno io guardo fuori dalla finestra per vedere se c’è il sole e se l’altezza del salto è ragionevole, per la mia paura.
A ogni passo tu guardi bici, carretto, cartelli e sedili per provare se il salto fino ai miei occhi è sostenibile, prima di proseguire oltre o fermarti.

Ottavia dice che mi telefonerà per regalarmi a un’amica, Massimo e Graziella si fanno raccontare tutto e tutto mi raccontano in attesa di rincontraci da loro, due ragazze sono in ritardo a lezione ma ora hanno la cartolina, la coppia olandese sorride rammaricata che non abbia (ancora) testi in inglese, la libraia esce e ringrazia. Tra l’uno e l’altro (che spero di non aver dimenticato), io penso.

Terzo pensiero
La gente che “che bellaidea”
La gente che “grazioso, complimenti”
La gente che “mi spiace, sono di fretta, altrimenti…”
La gente che “torno dopo, domani, un’altra volta…”
La gente che “meno male, tieni duro”
La gente che è tutta diversa. Sono persone, pagine.
Mi piace stare seduta, zitta, a guardare e ascoltare. Per mestiere.
Con un libro in mano.

Chi legge in compagnia…

… non è un ladro né una spia!


Infatti al tavolino allestito per me da Michele, accogliente e ironico anfitrione della Liberia Linea451, si sono seduti molti personaggi.

Abitanti del quartiere (“… vivi da queste parti, vero? Ci siamo già visti camminando”) e insegnanti (“Si, sapere dove cercare le risposte è importante, soprattutto per noi. L’attenzione, poi…”). Scrittori (“è un momentaccio!” “peggio sarebbe in miniera, no?”) e animatrici di gruppi di lettura (“…sarebbe possibile avere cose meravigliose, favolose, incredibili come vediamo scritto qui?”). Appassionate di ciò che hanno trovato senza sapere cosa stavano cercando (“… quella poesia che hai letto… non posso aspettare che me la mandi: posso fotografarla?”), video-maker (“sostenere l’impresa? Volentieri! Finalmente ce n’è l’occasione”) e lievi sconosciute sorridenti sotto la pioggia (“grazie, che sorpresa!”).

Ladri e spie, non pervenuti.
Magari erano mascherati da lettori, è pur sempre Carnevale.

Per un giorno potrebbero aver deciso di provare l’ebrezza della ricerca, della scoperta, della connessione insospettabile fra un’idea e una parola, una sensazione e una frase, una domanda e una pagina.
Potrebbero aver colto la facilità con cui un disequilibrio si placa con una zeppetta, un libro per esempio. Basta trovarlo dello “spessore” giusto.

Con un tè, quattro chiacchiere e La Lettrice vis-à-vis

CHE COS’È L’AMOR? Il sondaggio della Lettrice vis-à-vis

Non è necessario conoscere ogni risposta, l’importante è sapere dove andare a cercarla.
Ieri sera, al Caffè della Caduta, qualche mistero sull’amore è stato svelato

Gli ospiti del Grande Fresco sono stati sottoposti a un amabile quiz: potevano scegliere tra 23 parole quella che meglio rispondesse alla definizione di AMORE. Una volta barrata anche la casella maschio/femmina, hanno consegnato alla Lettrice vis-à-vis i foglietti anonimi per tirare qualche somma. GRAZIE!

Condivido con il grande pubblico i risultati.

–  Innanzi tutto, pare che un terzo di voi abbia avuto più difficoltà a rispondere circa il proprio sesso che alla domanda “Che cos’è l’amor”. Per questo genere di incertezze, servono altri libri, di anatomia direi. Non li ho nel mio catalogo, mi spiace.
–  Sovvertiti gli stereotipi grazie alle due parole in cima alla classifica di gradimento: l’amore è BACIO per le donne presenti in sala, COMUNICAZIONE per gli uomini.
Chi se lo sarebbe aspettato? Ricordatevi che spesso una risposta è l’occasione propizia per fare una domanda…
–  Alcune signore scelgono DONO, e qui partono risatine maliziose in sala, mentre altre non resistono e crocettano 4-5 parole, in un tripudio di esuberante entusiasmo nei confronti del soggetto.
–   Voti singoli e sparsi li ottengono anche VALENTINO, ME STESSA, CERTEZZA, CITTÀ, TRANQUILLITÀ, LIBERTÀ, TATTICA, ODORE e VERITÀ, e ci sarebbe il giusto spunto per scrivere una storia, oltre che per leggerla
–  Tuttavia, il posto d’onore della serata, sul palco al fianco della Lettrice, lo conquista JACOPO, volontario involontario in quanto autore della scelta più chiaramente sofferta e bisognosa di intervento da parte della professionista.
Per Jacopo “Che cos’è l’amor?” ERRORE. E nei commenti aggiunge: GRAVE!
Jacopo viene immediatamente sottoposto a terapia letteraria con somministrazione di pagina tratta da “Sabotaggio d’amore” di Amélie Nothomb

Gli errori sono come l’alcol: ci si rende conto subito di aver ecceduto, ma piuttosto che avere l’accortezza di smettere per limitare i danni, una sorta di rabbia la cui origine è estranea all’ubriachezza obbliga a continuare.
La serata prosegue nel foyer con amabili conversazioni e piccole letture, un bicchiere di vino e un amorevole consiglio. Infine, anche questo San Valentino è passato, e nessuno si è fatto male!

È san Valentino? Resti fra noi – Al Caffè della Caduta

È SAN VALENTINO? RESTI FRA NOI – Intime conversazioni da ReadingCorner

speciale – L’amore sì, ma no, ma forse
Giovedì 13 e Venerdì 14 febbraio
dalle 19.30 alle 21 e dalle 22.30 a notte fonda
al Caffè della Caduta
Sorpresa!

L’amore. Un’intera libreria per trovarlo, o evitarlo. A vostra scelta.

La Lettrice vis-à-vis propone una selezione unica per i giorni più roventi dell’anno.
Il sentimento in tutte le sue forme vi aspetta tra le pagine della sua libreria e tra le righe dei cataloghi contenuti nella strana scatola che si porta appresso.
Fortuna e rovesci, amici e bestie, voi stessi e i vostri più nascosti segreti… scegliete liberamente una parola, un titolo, una frase e scoprite la chiave per… superare indenni anche questo giro di boa!
Di che amore siete, questa settimana?

Per coloro tra voi che avessero ancor dei dubbi, rimando alle sempre comode e pratiche ISTRUZIONI PER L’USO

PROGRAMMA

Giovedì 13 la Lettrice vi accompagnerà fino all’entrata in sala per lo spettacolo di Marco Bianchini “La ballata dei Van Gogh“, mentre venerdì 14 passeremo il fatidico giorno insieme allo speciale del “Grande Fresco” con Matteo Negrin, Federico Sirianni e Guido Catalano.