La Mary Poppins delle startup

Curioso l’accostamento che esce fuori da un’intervista, se il titolo del giornalista ti accosta al personaggio disneyano e l’articolo è ospitato fra gli esempi di innovazione creativa.
Praticamente, La Lettrice vis-à-vis potrebbe essere il futuro della letteratura pronto a sgusciarvi fra le dita al primo colpo di vento.
I casi sono due: o le state molto vicini, così da ripararla dagli spifferi, oppure le date molto da mangiare, così per la pesantezza non potrà più scappare.
Lei gradisce entrambe le opzioni, anche combinate, sappiatelo.

Grazie a Matteo Goggia per lo sguardo personale. Lo trovate qui:

Memorie di un ascoltatore vis-à-vis: intervista a Chiara Trevisan, la Mary Poppins del libro

Matteo
Matteo

attenzionebici

ATTENZIONE! VARIAZIONE DI PERCORSO.
Causa MANUTENZIONE salta la tappa mattutina DOMENICA 11, in via Montebello.


La Lettrice si posizione direttamente in Piazza Carignano alle 13.30-14 fino alle 16 felicemente aggregata al PicNic letterario di aNobii


A seguire: BalconcinOFF in Via dei Mercanti 3

Piccola Caduta libera

Vi ricordate cosa ha combinato a Dicembre? E per San Valentino?
Ecco, stasera MARTEDÌ 6 maggio dalle 21 in poi, potrebbe osare di più.
Potrebbe chiedere di più.
Potrebbe svelare di più.
Su chi?
Venite al TEATRO DELLA CADUTA (via Buniva 24, To), partecipate al Settesimo VARIETÀ DELLA CADUTA, questa sera eccezionalmente condotto da Benjamin Delmas, con Gipo di Napoli capobanda percussionista.
E scopritelo.
La Lettrice vis-à-vis vi aspetta con questa faccia qui:
lettrice Cduta

La Lettrice vis-à-vis al Salone del Libro del Libro di Torino 2014

Salone del Libro2014

ma anche

sal2014

 

LA LETTRICE VIS-À-VIS INVADE IL SALONE DEL LIBRO IN e OFF
Circuiti urbani e presentazioni in libreria, pranzetti, maratone letterarie e interviste poetiche.
La Lettrice, questa volta, si moltiplica e diffonde
avete solo l’imbarazzo della scelta.
– come dicono i più saggi: hai voluto la bicicletta? Pedala! –
ecco il programma

LeLettrice(c)IanDeady

GIOVEDÌ 8 MAGGIO 2014
#SalOFF Circoscrizione 7
h 10-12.30 postazione in Piazza Santa Giulia
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta
Da giovedì a domenica, la Lettrice vis-à-vis Chiara Trevisan attraverserà la città con bicicletta e carretto pieno di libri, allestendo il suo salottino open air per conversazioni e micro-letture personalizzate. L’importante non è avere tutto in testa, ma sapere dove andare a trovarlo (J. Villoro). Provate qui, con la Lettrice vis-à-vis.

h 15 – 17 postazione e partenza da Libreria Il Ponte sulla Dora (via Pisa 46)
arrivo e postazione presso Libreria Linea 451 (via santa Giulia 40)
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta

h 19 incontro performativo alla Libreria Linea 451 (via Santa Giulia 40)
Italiane d’Argentina – Racconti migranti vis-à-vis
a cura di e con Silva Rosa e Chiara Trevisan
Italia-Argentina andata e ritorno: in viaggio tra i pensieri e le memorie femminili migranti con i racconti di Silvia Rosa, autrice di “Italiane d’Argentina” (Ananke, 2013) e le micro-letture personalizzate della Lettrice vis-à-vis
Evento in collaborazione con Associazione ART10100 e Ananke Edizioni

VENERDÌ 9 MAGGIO 2014
#SalOFF Circoscrizione 8
h 10-15 partenza da Piazza Madama Cristina e arrivo con postazione e pranzetto alla Libreria Luna’s Torta (via Belfiore 50)
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta

#SalIN
h 17-19 Lingotto, Sala Argento
Maratona narratori – Con Noemi Cuffia, Guido Catalano, Vito Walter Longo, Flavia Macca, Daisy Franchetto, Romina Magno, Chiara Caprettini.
Narrazioni emergenti, relazioni e sistemi di diffusione dei contenuti contemporanei. I nuovi narratori. Esperienze di scrittura e lettura a confronto.
Evento a cura di Maria Abbrescia/Progetto Centopagine (www.centopagine.it) , Regione Piemonte, in collaborazione con Libreria Linea 451

SABATO 10 MAGGIO 2014
#SalOFF Circoscrizione 1
h 10-15 postazione in Piazza Carignano nei pressi della Libreria Luxemburg (via Accademia delle Scienze 1)
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta

#SalIN
h 17-19 Lingotto, Sala Argento
Maratona poetica – Con Alessandra Racca, Giacomo Sandron, Silvia Rosa, Carlo Molinaro, Arsenio Bravuomo, Clara Vajthó, Sergio Garau, Chiara Trevisan
Qual è il posto della poesia? Dentro e fuori il mondo editoriale, nel cuore di una città, un incontro per conoscere le risorse poetiche del territorio, per sentirne la voce: attraverso declamazioni, video, registrazioni di letture, poesie sonore, poesie visuali, performance, intervallate dal gioco/intervista della Lettrice vis-à-vis.
Evento a cura di Maria Abbrescia/Progetto Centopagine (www.centopagine.it) , Regione Piemonte, in collaborazione con Libreria Linea 451

DOMENICA 11 MAGGIO 2014
#SalOFF Circoscrizione 1
h 10-13 postazione via Montebello nei pressi del Museo del Cinema
h 14.30 – 16.30 postazione Piazza Carignano nei pressi della Libreria Luxemburg
h 17 chiusura finale in Via dei Mercanti 3 con postazione d’onore al Concertino dal Balconcino
Qualcosa di personale – Conversazioni e micro-letture itineranti per un ospite alla volta

In caso di maltempo, alcune librerie forniranno punti di appoggio ed eventuali variazioni saranno comunicate in tempo più o meno reale sulla pagina
facebook www.facebook.com/lalettricevisavis

ARTISTA, e per vivere che lavoro fai?

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Il CONTADINO, al mattino, guardando fuori dalla finestra per capire se il tempo mi consentirà di uscire a lavorare
La PSICOLOGA, mentre eseguo un’accurata autovalutazione: sono in grado di affrontare la strada oggi? Mi sento abbastanza forte da resistere all’attesa, da sorridere qualunque cosa accada, da accogliere l’indifferenza come l’attenzione, la fatica come la gratificazione, da saper aspettare ricordando che non so cosa appartiene al minuto che segue il precedente? Da dire, anzi, sapere sempre “grazie”?
Il FACCHINO, montando bici e carretto, caricando, pedalando con 40kg di zavorra, allestendo il tutto in coerenti tacchi alti
La LETTRICE, per tutto il tempo che il mio “capo” ritiene necessario resti in “ufficio”
L’EQUILIBRISTA, ogni minuto, sbilanciandomi sul vuoto fra me e la persona che, a pochi metri, sembra si stia a sua volta sbilanciando per raggiungermi. Un attimo, per entrambi, per decidere se incontrarci in quello spazio sospeso.
Nuovamente il FACCHINO, tornando a casa a mezza velocità.
Il CONTABILE, che suddivide i proventi della giornata e li distribuisce fra i creditori, recepisce lamentazioni, si esibisce in elaborati esercizi di finanza creativa e moltiplicazione biblica.
La SCRITTRICE, che cerca come può di tenere il filo di ciò che accade. Che è sempre troppo per poterlo dire. Per fortuna che c’è il lavoro della FOTOGRAFA, nella pagina delle FACCE VIS-à-VIS, così si capisce senza troppe parole.

Bene, il contadino dice che il sole splende meraviglioso, oggi. Piazza Carignano ieri è stata benevola e generosa, quindi ci vediamo lì. Ora di pranzo (portatelo voi, che io sono già carica)

ps: vorrei ringraziare tutti gli ospiti del mio salottino in Carignano ieri, e in particolar modo Mattia e Luca. Queste considerazioni sono in gran parte frutto delle osservazioni e dello scambio di idee avvenuto con loro. In fondo, l’unico motivo per il quale darsi tanto da fare.

Gli amici della Lettrice vis-à-vis

Quello della Lettrice vis-à-vis si sta, piano piano, trasformando in un vero salottino nel quale accogliere gli amici. Per entrare: suonare il campanello.

La cosa che più incanta la padrona di casa, affacciata alla finestra, è che non sa mai chi verrà a farle visita: amici vecchi, vecchissimi, recenti, sconosciuti.
Per esempio, può capitare che ne passi uno che non vede da quasi vent’anni, e che le chiacchiera e le sorride come se fossero passati venti secondi, mentre condivide la pagina di un libro che hanno letto entrambi.
Oppure sfrecciano in bicicletta, inchiodano e si intrattengono le pagine di un libro che solo di recente ha preso a sfogliare, ma la incuriosisce molto ed evidentemente la cosa è reciproca, perché se le ritrova sempre intorno, più o meno per caso.
Può essere una mamma di scuola della figlia, o qualcuno che l’ha già vista da qualche parte, ma dove? Forse al Teatro della Caduta? Ma conosciamoci meglio…
Magari è qualcuno che torna da un lungo viaggio, e giustamente si ferma, è accolto, a casa della Lettrice come se fosse casa propria, prima ancora di disfare la valigia.
La scolaresca napoletana in gita che sfida e confida, i bancari incravattati solo all’apparenza, gli scettici vulnerabili, i matematici smarriti, i padri che delegano ai figli, le ragazze che vogliono danzare i desideri, gli amanti del caso ricambiati, …

Sbirciano un attimo, suonano il campanello, si accomodano, e poi finisce spesso così:

salotto

La Lettrice è qui piacevolmente intrattenuta ed emozionata da Riccardo e Juanita. Grazie!

le facce del giorno 1/4/2014

Eccoli qui. Vis-à-vis. Ci hanno messo la faccia, loro e i libri.
Sono le facce del giorno.
Quelle che hanno accettato di farsi fotografare, si intende, perché alcuni preferiscono essere e restare solo miei. Privilegi del mio lavoro.

La collezione completa di facce vis-à-vis la trovate nella pagina in progress qui

La Lettrice affacciata al Balconcino…

Quando lo vedi dal balconcino, il Concertino dal Balconcino è uno spettacolo di padroni di casa concentrati e professionali come direttori d’orchestra, ma che ti accolgono come fossi la figlia tornata da un viaggio.
È uno spettacolo di ospiti frementi ed emozionati che fanno a gara per affacciarsi alla finestra e guardare lo spettacolo del cortile pieno.
È lo spettacolo del cortile pieno, attento e sorridente venuto a vedere che panni sventolino questa domenica, per poi farne bandiera o fazzoletto, chissà.
Sono torte e bicchieri di vino, parole, idee e casa. L’esperienza condivisa.
Il Concertino
visto da sopra è esattamente come l’hai visto da sotto. Ricco, onesto, buono, necessario.
Grazie moltissime a Daria Spada Mccs e Maksim Cristan Mccs.

Proprio vero: certe attività attirano i malintenzionati (cfr. diffida condominiale su pagina fb del Concertino).
Infatti oggi essi, tutti, erano qui al Concertino dal Balconcino.
Come evidenziato da reperti fotografici, si è proceduto all’identificazione dal balconcino medesimo, e alla schedatura, con opportune foto segnaletiche. Alcuni di loro sono stati accuratamente isolati e interrogati, prima di essere rimessi in libertà.

Prima-vera in strada con La Lettrice

Michele insegnava Filosofia. Prima di lasciare a me i soldi che pensava di spende al cinema del pomeriggio, si ferma a chiacchierare e leggere di tolleranza. Dopo che Mariquita e Abelardo lo hanno divertito, tira fuori dalla borsa Voltaire e legge per me. “Ci sono uguali più uguali di altri?”

Rosa e Leonello hanno ricevuto una bellissima notizia, una di quelle che ti cambiano la vita. Si fermano entusiasti, perché condividerla la fa sembrare ancora più vera. Rosa vuole una conferma che “cominceranno a capitarti cose meravigliose, favolose, incredibili”, e insieme, come caccadrà anche con Maria e Elena, concordiamo che non sempre saranno quelle che ci aspettiamo.
Leonello si diverte moltissimo a divagare, ora che può permetterselo. E scherza con la leggerezza di chi conosce la densità delle cose.

Maria conosce la funzione della lettura e prima di andarsene mi chiede una cosa in cambio di ciò che ha dato. Grazie per aver capito.

Melina viene a cercarmi apposta e si trova come a casa sua. Basta chiedere, a volte.

Primo pensiero
La strada è il posto in cui si incontrano la mia paura e la tua.
La mia paura di fallire, di non attirare, trattenere, giustificare la tua attenzione.
La tua paura di essere intrappolato, di dover dare qualcosa che non hai o non vuoi, di dover fare qualcosa che non sai o non puoi.

Filippo, Elena, Lorenzo, Rocco, Angela e Luciano sono giovani, attenti, curiosi. Cercano, a volte senza sapere cosa stiano cercando. Si avvicinano con entusiasmo o timore, l’incertezza che lascia spazio alla confidenza e alla fiducia che mi concedono quasi senza riserve. Trovano indizi di futuro, vicinanza, verità, tradimenti, speranze.

Secondo pensiero
Ogni giorno io guardo fuori dalla finestra per vedere se c’è il sole e se l’altezza del salto è ragionevole, per la mia paura.
A ogni passo tu guardi bici, carretto, cartelli e sedili per provare se il salto fino ai miei occhi è sostenibile, prima di proseguire oltre o fermarti.

Ottavia dice che mi telefonerà per regalarmi a un’amica, Massimo e Graziella si fanno raccontare tutto e tutto mi raccontano in attesa di rincontraci da loro, due ragazze sono in ritardo a lezione ma ora hanno la cartolina, la coppia olandese sorride rammaricata che non abbia (ancora) testi in inglese, la libraia esce e ringrazia. Tra l’uno e l’altro (che spero di non aver dimenticato), io penso.

Terzo pensiero
La gente che “che bellaidea”
La gente che “grazioso, complimenti”
La gente che “mi spiace, sono di fretta, altrimenti…”
La gente che “torno dopo, domani, un’altra volta…”
La gente che “meno male, tieni duro”
La gente che è tutta diversa. Sono persone, pagine.
Mi piace stare seduta, zitta, a guardare e ascoltare. Per mestiere.
Con un libro in mano.

Chi legge in compagnia…

… non è un ladro né una spia!


Infatti al tavolino allestito per me da Michele, accogliente e ironico anfitrione della Liberia Linea451, si sono seduti molti personaggi.

Abitanti del quartiere (“… vivi da queste parti, vero? Ci siamo già visti camminando”) e insegnanti (“Si, sapere dove cercare le risposte è importante, soprattutto per noi. L’attenzione, poi…”). Scrittori (“è un momentaccio!” “peggio sarebbe in miniera, no?”) e animatrici di gruppi di lettura (“…sarebbe possibile avere cose meravigliose, favolose, incredibili come vediamo scritto qui?”). Appassionate di ciò che hanno trovato senza sapere cosa stavano cercando (“… quella poesia che hai letto… non posso aspettare che me la mandi: posso fotografarla?”), video-maker (“sostenere l’impresa? Volentieri! Finalmente ce n’è l’occasione”) e lievi sconosciute sorridenti sotto la pioggia (“grazie, che sorpresa!”).

Ladri e spie, non pervenuti.
Magari erano mascherati da lettori, è pur sempre Carnevale.

Per un giorno potrebbero aver deciso di provare l’ebrezza della ricerca, della scoperta, della connessione insospettabile fra un’idea e una parola, una sensazione e una frase, una domanda e una pagina.
Potrebbero aver colto la facilità con cui un disequilibrio si placa con una zeppetta, un libro per esempio. Basta trovarlo dello “spessore” giusto.

Con un tè, quattro chiacchiere e La Lettrice vis-à-vis

CHE COS’È L’AMOR? Il sondaggio della Lettrice vis-à-vis

Non è necessario conoscere ogni risposta, l’importante è sapere dove andare a cercarla.
Ieri sera, al Caffè della Caduta, qualche mistero sull’amore è stato svelato

Gli ospiti del Grande Fresco sono stati sottoposti a un amabile quiz: potevano scegliere tra 23 parole quella che meglio rispondesse alla definizione di AMORE. Una volta barrata anche la casella maschio/femmina, hanno consegnato alla Lettrice vis-à-vis i foglietti anonimi per tirare qualche somma. GRAZIE!

Condivido con il grande pubblico i risultati.

–  Innanzi tutto, pare che un terzo di voi abbia avuto più difficoltà a rispondere circa il proprio sesso che alla domanda “Che cos’è l’amor”. Per questo genere di incertezze, servono altri libri, di anatomia direi. Non li ho nel mio catalogo, mi spiace.
–  Sovvertiti gli stereotipi grazie alle due parole in cima alla classifica di gradimento: l’amore è BACIO per le donne presenti in sala, COMUNICAZIONE per gli uomini.
Chi se lo sarebbe aspettato? Ricordatevi che spesso una risposta è l’occasione propizia per fare una domanda…
–  Alcune signore scelgono DONO, e qui partono risatine maliziose in sala, mentre altre non resistono e crocettano 4-5 parole, in un tripudio di esuberante entusiasmo nei confronti del soggetto.
–   Voti singoli e sparsi li ottengono anche VALENTINO, ME STESSA, CERTEZZA, CITTÀ, TRANQUILLITÀ, LIBERTÀ, TATTICA, ODORE e VERITÀ, e ci sarebbe il giusto spunto per scrivere una storia, oltre che per leggerla
–  Tuttavia, il posto d’onore della serata, sul palco al fianco della Lettrice, lo conquista JACOPO, volontario involontario in quanto autore della scelta più chiaramente sofferta e bisognosa di intervento da parte della professionista.
Per Jacopo “Che cos’è l’amor?” ERRORE. E nei commenti aggiunge: GRAVE!
Jacopo viene immediatamente sottoposto a terapia letteraria con somministrazione di pagina tratta da “Sabotaggio d’amore” di Amélie Nothomb

Gli errori sono come l’alcol: ci si rende conto subito di aver ecceduto, ma piuttosto che avere l’accortezza di smettere per limitare i danni, una sorta di rabbia la cui origine è estranea all’ubriachezza obbliga a continuare.
La serata prosegue nel foyer con amabili conversazioni e piccole letture, un bicchiere di vino e un amorevole consiglio. Infine, anche questo San Valentino è passato, e nessuno si è fatto male!

È san Valentino? Resti fra noi – Al Caffè della Caduta

È SAN VALENTINO? RESTI FRA NOI – Intime conversazioni da ReadingCorner

speciale – L’amore sì, ma no, ma forse
Giovedì 13 e Venerdì 14 febbraio
dalle 19.30 alle 21 e dalle 22.30 a notte fonda
al Caffè della Caduta
Sorpresa!

L’amore. Un’intera libreria per trovarlo, o evitarlo. A vostra scelta.

La Lettrice vis-à-vis propone una selezione unica per i giorni più roventi dell’anno.
Il sentimento in tutte le sue forme vi aspetta tra le pagine della sua libreria e tra le righe dei cataloghi contenuti nella strana scatola che si porta appresso.
Fortuna e rovesci, amici e bestie, voi stessi e i vostri più nascosti segreti… scegliete liberamente una parola, un titolo, una frase e scoprite la chiave per… superare indenni anche questo giro di boa!
Di che amore siete, questa settimana?

Per coloro tra voi che avessero ancor dei dubbi, rimando alle sempre comode e pratiche ISTRUZIONI PER L’USO

PROGRAMMA

Giovedì 13 la Lettrice vi accompagnerà fino all’entrata in sala per lo spettacolo di Marco Bianchini “La ballata dei Van Gogh“, mentre venerdì 14 passeremo il fatidico giorno insieme allo speciale del “Grande Fresco” con Matteo Negrin, Federico Sirianni e Guido Catalano.

Open MIC Open MIX

ieri sera, 5 gennaio 2014
Microfono aperto alle arti
al Magazzino sul Po

open mic

Jam Session improvvisata: 5 minuti a testa per poetare, suonare, cantare, recitare, ballare, fotografare, fare e disfare. Allestita e organizzata da Helen Esther Nevola e Max Ponte, ha visto la routilante partecipazione di questa masnada improbabile:
– Nadia Sponzilli – poesie semiserie
– René Miri (Renato Miritello) – canto per sola voce
– Enrica Merlo – poesia
– Chiara Trevisan – performance teatrale di letture vis a vis
– Angela Crisci (ovvero mamma di Pablo 🙂 ) – poesia
– Pablo e i Neurotrasmettitori – canzone per chitarra
– Helen Nevola / MCRSLC – poesia
– Maria Nicola – letture di Bolaño con traduzione personale
– Carlo Molinaro – poesia
– Clara Vajthó – poesia, illustrazioni
– Eugenio Rodondi – canzone d’autore
– Emilia Capasso – poesia, letture Shelley
– Bruno Rullo – poesia, visual art
– Max Ponte – poesia
– Elena Akatassuan – performance teatrale di stand-up comedy
– Francesco Deiana – sonetti
– Gianvitosvito Prestigiatore – performance di poesia, magia e mistero
– Lorenzo Aprà – fotografia
– Salvo Levato/Arteco – fotografia
– Gepe Cavallero – fotografia
– Domenico Solimeno – fotografia
– Eloisa Giannese – fotografia, pittura, esposizione quadri
– Filippo Miritello (ovvero figlio di René Miri 🙂 ) – illustrazioni/fumetto
– Luca Gandolfo – disegno

La Lettrice vis-à-vis ha portato con sé una valigia leggera, ma densa. Conteneva anche alcuni degli amici che ha incontrato nella serata. Le loro pagine, s’intende.
Carlo Molinaro che che ama con il naso, sa dire “Guarda!” e raccontare cosa sia un poeta e filma tutto, ma proprio tutto.
Arsenio Bravuomo che da novenne ne sa più lui sulle donne che tanti 50enni che mi ronzano attorno, e il suo “piccolo bastardo racconta” la mia infanzia, la vostra, insieme alla sua.
Maria Nicola, che fiera si schernisce (non c’è arte senza ossimoro) di dar voce a chi non è più carne.
Clara Vajthó, che prima o poi convincerò a concedermi una delle sue poesie, e Giacomo Sandron che non ha visto il libro di Alessandra Racca, ma c’era, spuntare nella valigia, come spuntano i pezzi di corpi nelle di lei poesie che amo leggere ad alta voce.

La Lettrice ringrazia Helen Esther Nevola “egomaniaca” organizzatrice, Max Ponte ospite gentile, Gianvitosvito, prestigiatore, illusionista,  volontario volenteroso e tutti coloro che si sono fatti leggere

Maria Nicola legge e traduce live Bolaño
Maria Nicola legge e traduce live Bolaño

Sabato 21 dicembre 2014
Presentazione casereccia di
L’AMORE NON SI CURA CON LA CITROSODINA

locandina

Ingredienti:
una casa molto bella
un libro appena uscito
due musiciste e una poetrice
due calzini e un tazzone
un po’ di citrosodina poetica

Cosa cuciniamo:
Sabato 21 Dicembre
ore 17,00
Casa Pollarolo – Corso San Maurizio 71, Torino
Un presentazione casereccia di
L’AMORE NON SI CURA CON LA CITROSODINA
Nuova raccolta di poesie di Alessandra Racca – Neo Edizioni

Reading musicato in casa privata con
Alessandra Racca alla voce
Chiara Maritano e  Donatella Gugliermetti alla macchina da scrivere e delirio di strumentini

A incorniciare il pomeriggio, ci sarà anche un angolo di casa intimo e strano. In cui si leggono pagine e persone.
Un po’ prima e un po’ dopo le parole e la musica, sorbite un tè e quattro chiacchiere con La Lettrice vis-à-vis
Di viaggi, d’imprese, di ricerche e scoperte, di domande sospese e frasi inattese.

Preparazione:
Per partecipare mandare una mail a signoradeicalzini@gmai.com entro il 20 per confermare la propria presenza (max 60 persone).
Venire il 21 dicembre dalle ore 17,00 muniti di:
– 2 calzini da indossare per l’occasione (in casa stiamo scalzi)
– 1 tazzone (per bere il the)

Qualcosa in più sul libro:
C’è sempre il rischio di fare un’indigestione: d’amore, certo, ma soprattutto di vita. E c’è il rischio che il tutto si piazzi proprio lì, a metà tra il cuore e lo stomaco. Che poi ci si mette il tempo, la routine, i ricordi, le scelte fatte; i mille ripensamenti, le altrettante illuminazioni: piccoli accenti di tante giornate, che a metterli insieme non esce una frase. Se non la poesia più inaspettata, divertita, intelligente.
Alessandra Racca lo sa, che la vita si insinua dentro le pieghe del corpo e andarla a snidare significa ritrovare se stessi dove meno te l’aspetti: nella pancia tonda di un papà che non entra in una poesia, in un mercoledì mattina che siamo a scuola mentre nostra madre è a casa da sola, in un cocktail con cannuccia blu, in tram mentre nevica, nello strofinare il water, nel lievito che vince la forza di gravità, dentro le tasche di un cappotto, nel bagno di una stazione, in un’ode allo schifo, sul cuscino di una separazione o nella foto di un incontro.
Magari non ci aiuteranno nella digestione, ma di certo le sue sono poesie per chi ha appetito, per chi non ha voglia di restare a digiuno.
http://www.neoedizioni.it/neo/catalogo/lamore-non-si-cura-con-la-citrosodina/

Alessandra Racca, torinese, conosciuta sul palco e sul web come la “Signora dei calzini”. Appassionata di poesia performativa, è organizzatrice, presentatrice e concorrente di numerosi poetry slam; dal 2008 porta i suoi reading in giro per l’Italia. Le sue poesie sono state pubblicate in rete, in antologie collettive Bastarde senza gloria, (2013, Sartoria Utopia), nelle raccolte Nostra signora dei calzini (2008, Ed. Seed) e Poesie antirughe (2011, Neo Edizioni). Il suo blog è www.signoradeicalzini.it

Una settimana carica di… EVENTI

La Lettrice vis-à-vis si fa in 3
questa settimana per seguirla dovete correre un po’ anche voi

martedì 10 dicembre
Teatro della Caduta – Via Buniva 24, Torino
Varietà della Caduta
un breve numero intenso e inusuale, durante il famosissimo
Varietà della Caduta
In via del tutto eccezionale, la Lettrice abbandona la formula vis-à-vis, sfida la vertigine e si confronta con il palco aperto.
Se cadrà lo farà con classe inarrivabile e stile inimitabile. Non perdetevi lo slancio.

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mercoledì 11 dicembre
Rough Dive Bar – Via Principe Tommaso 3, Torino

Voci della Città
Da Lettrice a storytellers, solo per una sera.
Due storie, rigorosamente vere, raccontate senza rete nel torneo di Story Slam più schietto della città: VOCI DELLA CITTA’. Il tema della serata è “Storie del Terzo Tipo”, il titolo delle mie… non ve lo dico! Venite ad ascoltarle, insieme a quelle di Alessandro Sandri, Azam Baharami e Sergio Garau.
Presentano Matteo Negrin e Gipo di Napoli. Ospite speciale della serata: Orlando Manfredi (Duemanosinistra)

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giovedì 12 e venerdì 13 dicembre
Caffè della Caduta – Via bava 39
Locandina Caduta jgp

Nuovo appuntamento da Foyer con l’angolo più intimo e confortevole dei teatri cittadini. Giovedì vi rilassate prima di farvi elettrizzare da Benajamin Dèlmas e il suo “MAGO B. – meno Mago, più Bastardo“; venerdì vi calate nell’atmosfera de “I BLUES DI TENNESSE WILLIAMS” della Compagnia Matè.

In compagnia della Lettrice vis-à-vis, dei suoi cataloghi rimpolpati per l’occasione e di conversazioni intime ed esclusive come solo le pagine di un libro possono garantirvi

e se ancora non vi basta, RICORDATE:

REGALATE e REGALATEVI la Lettrice vis-à-vis per NATALE

ultimi giorni di offerta speciale!!!

Argentina Italia vis-à-vis / Racconti migranti

26 Novembre 2013
Caffè Basaglia (Via Mantova 34, Torino)
dalle ore 20

Locandinagrande

Una voce a donne d’altri tempi e luoghi.
Al Caffè Basaglia, martedì, si ascoltano pensieri migranti di ITALIANE D’ARGENTINA (Storia e memorie di un secolo di emigrazione al femminile, 1860-1960), raccolti nel libro di Silvia Rosa e catalogati nella scatola della Lettrice vis-à-vis che ormai tutti conoscete. Pronti intrecciarsi con la vostra scelta, unica e personale.

Avete un compagno da raggiungere e una famiglia da costruire? Sapreste cosa mettere nel baule? Soffrite il mal di mare o attendete impazienti la festa che faremo sul piroscafo, passato l’Equatore? Come ve la cavate con la lingua? Attenzione a non smarrire la vostra, in certi posti vi servirà ancora per sopravvivere, e per non perdere voi stesse. Che lavoro fate, se lavorate? Quali ambizioni stenterete a nascondere? …Chi siete, infine? ITALIANE D’ARGENTINA

A seguire, dopo l’aperitivo, lo spettacolo “Me voy a Europa“, di e con Sonia Belforte

Evento a cura dell’Associazione ART10100

RESTI FRA NOI – speciale L, L and L conversazioni rubate

(c)FrancescaPiluduConversazione rubata nel Foyer del Caffè della Caduta durante le prove del LIFE show di Francesco Giorda.

Si suppone nasconda frammenti del catalogo speciale costruito dalla lettrice per “Live, Love and Laugh – antidoto contro l’infelicità”, sul libro misterioso che Franceso presenterà domani. Chissà…

“Tò guarda, eccoti qui. Prendiamo un caffè?”
“Volentieri, passavo di qui in caduta libera e, tra i dire e il fare, mi sono chiesta: sto dando i numeri?”
“Non essere pessimista. Se ti chiedi che cosa sia l’amor, le tue sono legittime aspirazioni”
“Si, ma mi guardo intorno, sembrano tutti così indefiniti…”
“È un punto di vista. Tutto dipende da chi ti ispira”
“Se lo dici tu. C’era un film: Credevo fosse amore, invece era un calesse…ecco ‘amore’ siamo proprio sicuri? Magari passo”
“Ah, venite a me, derelitti! Scusa lo slancio mistico, ma vedi che non ci si incontra per caso? Tu, vittima di romantici equivoci, io qui, bello pronto con il mio manuale di sopravvivenza (ho anche le istruzioni per l’uso!)”
“Non sarà troppo tutto insieme?”
“Dividi et impera. Sul tutto, dico”
“Quale tutto?”
“Tipo… la vita”
“Ah, si… quella me la sogno”
“E come sogni?”
“Quando sono fortunata… ridendo”

RESTI FRA NOI – speciale LIVE, LOVE AND LAUGH

GIOVEDÌ 21 e VENERDÌ 22 novembre
dalle 19.30 alle 21
al Caffè della Caduta (Via Bava 39, Torino)

RESTI FRA NOIIntime conversazioni da ReadingCorner
speciale LIVE, LOVE AND LAUGH – antidoto contro l’infelicità

giorda

Un’ occasione unica, per pochi fortunati: scoprite in esclusiva anteprima personalissima le righe del libro di FRANCESCO GIORDA che sembrano scritte per voi.
Mescolate fra le altre, nel grande CATALOGO della Lettrice vis-à-vis, ci sono anche loro!
Dovete solo avere la felicità (e la fortuna) di sceglierle…

Mi dicono: “non si capisce bene”
Aggiungono: “cosa dobbiamo fare?”
Rimproverano: “sei troppo sintetica!”

Ma si, avete ragione… le ripeto:

ISTRUZIONI PER L’USO

1. Entrate al Caffè della Caduta in via Bava 39 tra le 19.30 e le 21
2. Espletate le formalità richieste (tessera sì, tessera già, hai prenotato? sarebbe meglio, perché è sempre pieno…)
3. Vi prendete da bere e vi rilassate
4. Raggiungete la pedana in fondo al foyer, dove vedete accavallate due gambe calzate nelle scarpine di cui sopra
5. Se accanto ci sono altre gambe, aspettate il vostro turno in prossimità. Potete ascoltare, con discrezione, oppure farvi i fatti vostri.
6. Se le gambe calzate nelle scarpine sono solitarie, potete affiancarle con le vostre, prendendo posto sul sedile apposito
7. Se non lo avete già fatto (tra le gambe e le scarpe a volte è difficile, lo capisco) alzate lo sguardo e incontrate quello della Lettrice, vis-à-vis
8. Per 5 minuti circa (poi si vede), state con lei. Cosa accada dipende da voi.
9. Quando siete pronti a lasciare il posto all’ospite successivo, ringraziatela come usa alla Caduta. Lei farà altrettanto.

Venite a godere vis-à-vis di questo ANTIDOTO CONTRO L’INFELICITÀ e poi godetevi lo spettacolo di Francesco alle 21!!!

REGALA e REGALATI la Lettrice vis-à-vis

UNICA – ESCLUSIVA – PERSONALE

(c)FrancescaPiludu3

REGALA e REGALATI
una SERATA con LA LETTRICE VIS-à-VIS

La puoi impacchettare come il più originale REGALO DI NATALE
oppure
offrire ai tuoi ospiti per accompagnare una CENA indimenticabile

La Lettrice vis-à-vis viene a casa tua o nel luogo che preferisci, ti ascolta, chiacchiera e seguendo i tuoi gusti e interessi costruisce una piccola selezione di letture ad hoc. Ogni pagina viene scelta per stimolare la curiosità, seguire il filo dei ricordi, inseguire il piacere.

Piccole conversazioni alla scoperta di pagine e parole catalogate per rispondere alle domande più bizzarre e curiose. Un momento intimo, divertente, inaspettato.

Disponibile vis-à-vis per singoli e piccoli gruppi fino a 20 persone
scoprite come contattando lalettricevisavis@gmail.com

Art Republlica

Caduti alla Caduta, resti fra noi…

… fra le braccia e sulla sedia della Lettrice vis-à-vis sono caduti:

Il burattinaio Patrizio, che scopre i popcorn molisani di Paolo Piccirillo e ricambia con storie di giostre e occhi spalancati
Cecilia che ama con il naso, come Carlo Molinaro nella sua poesia, e come con la Lettrice riconosce e distingue con esso
Luca vorrebbe cadere con grazia, ma la gente ama la distrazione della catastrofe (altrui), ci ricorda Deborah Willis
Elena è qui per giocare e lo fa fino in fondo: quale domanda si nasconde dietro la risposta più ovvia? Chiedete a Bukowski
Giuliano scopre con Varlam Šalamov che si può raccontare l’estremo attraverso tutte le sue parti, e l’ironia è una di queste.
Gabriella è prudente, le due sedie una sfida, e due la parola per vincerla. Irène Némirovsky getta il seme per la prossima.
Augusta ha una nuvola che incombe e chiede aiuto. Per lei si interviene d’autorità e somministra l’attacco psichico collettivo. Valeria Parrella è memoria che costruisce.
“La migliore definizione di libertà…” Augusta, sempre lei, ha sentito definire così una pagina dalla Lettrice. Momento jukebox: Amélie Nothomb
Lorenzo si interroga sull’impavidità dell’errare, ascolta gli avvitamenti di Amélie Nothomb e rilancia la questione dell’opportunità. Il gustoso dibattito è aperto…
Francesca è memoria, passato che sostiene presente e interpreta futuro. Ancora Deborah Willis e la sua lezione di francese, in cambio di un pezzo di Sardegna e la confessione di un desiderio.

inizia lo spettacolo in sala, la Lettrice prenderebbe fiato
ma arriva un nuovo ospite, esigente, che ne reclama i servigi

Ian sceglie con cura una decina di titoli, con i quali, la Lettrice lo sa, si potrebbe costruire una storia. C’è tempo per leggere cinque pagine, fra una conversazione e l’altra, lentamente.
Con Amara Lakhous gli suggerisce che i sogni si possano realizzare a rate, anche quelli di una tenda d’amore Sahariana. Fruttero & Lucentini svelano un trucco per imparare l’inglese e coinvolgono la Lettrice in un’amabile mini-lezione di pronuncia. Cade anche il Jolly Hotel di Valeria Parrella e ancora Amélie Nothomb, prima che rientri il pubblico di fine spettacolo.
Torna Francesca, e per lei la Lettrice ha in serbo Armando, dalla penna di Piccirillo. Perché non dimentichi di aver sempre chiara quale sia la prima linea da tracciare.
Infine Cinzia, in vena di imprese ascensionali, psichiche e terrene, che si diverte con gli abitanti del Bojan Faust di Marco Biaz e ricambia con entusiasmo e un titolo nuovo da aggiungere alla libreria della Lettrice vis-à-vis

Se non siete venuti ma siete tanto dispiaciuti, se c’eravate ma non avete fatto in tempo, se mi avete vista fare ma non avete capito cosa fare… potreste avere un’altra occasione! Tenete d’occhio il PROGRAMMA

Le scelte di venerdì sono cadute su:
Paolo Piccirillo, La terra del Sacerdote, Neri Pozza, 2013
Carlo Molinaro, Rinfusi 2010-2011, Genesi Editrice, 2011
Deborah Willis, Svanire, Del Vecchio Editore, 2012, trad. Anna Baldini e Paola Del Zoppo
Charles Bukowski, Poesie 1955-1973, Mondadori, 1979, trad. Vincenzo Mantovani
Varlam Šalamov, I racconti della Kolyma, Adelphi, 1995
Irène Némirovsky, Due, Adelphi, 2010, trad.Laura Frausin Guarino
Valeria Parrella, Lettera di dimissioni, Einaudi, 2011
Amélie Nothomb, Maxi, Sabotaggio d’amore, Voland, 2012, trad. Patrizia Galeone
Amara Lakhous, Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, Edizioni e/o, 2006
Fruttero & Lucentini,  I ferri del mestiere, Einaudi, 2003
Marco Biaz, Che te lo dico a fare, Miraggi Edizioni, 2011

le foto sono di Francesca Piludu (grazie!)

RESTI FRA NOI – Istruzioni per l’uso

Venerdì 8 novembre
RESTI FRA NOI
intime conversazioni da ReadingCorner

ISTRUZIONI PER L’USO

(c)Carola Casagrande

1. Entrate al Caffè della Caduta in via Bava 39 tra le 19.30 e le 21
2. Espletate le formalità richieste (tessera sì, tessera già, hai prenotato? sarebbe meglio, perché è sempre pieno…)
3. Vi prendete da bere e vi rilassate
4. Raggiungete la pedana in fondo al foyer, dove vedete accavallate due gambe calzate nelle scarpine della locandina
5. Se accanto ci sono altre gambe, aspettate il vostro turno in prossimità. Potete ascoltare, con discrezione, oppure farvi i fatti vostri.
6. Se le gambe calzate nelle scarpine sono solitarie, potete affiancarle con le vostre, prendendo posto sul sedile apposito
7. Se non lo avete già fatto (tra le gambe e le scarpe a volte è difficile, lo capisco) alzate lo sguardo e incontrate quello della Lettrice, vis-à-vis
8. Per 5 minuti circa (poi si vede), state con lei. Cosa accada dipende da voi.
9. Quando siete pronti a lasciare il posto all’ospite successivo, ringraziatela come usa alla Caduta. Lei farà altrettanto.

RESTI FRA NOI – la Lettrice al Caffè della Caduta

RESTI FRA NOI
intime conversazioni da ReadingCorner con la Lettrice vis-à-vis

venerdì 8 novembre dalle 19.30 alle 21 e dopo le 22.30
abbracciando “Il Gold Show” di Giorgia Goldini
al Caffè della Caduta – Via Bava 39, Torino

Ho passato la vita a leggere, ma ci sono ancora molte cose di cui non so niente. L’importante non è avere tutto in testa, ma sapere dove trovarlo”   [Il libro selvaggio – Juan Villoro]

E se anche questo è un compito troppo arduo, non vi preoccupate: viene in soccorso la Lettrice vis-à-vis.
Esiste il Libro delle risposte, ma avete mai provato a cercare la risposta attraverso i libri?

La Lettrice vis-à-vis è il suggestivo e misterioso tramite tra le domande che non avete mai osato porre e il responso contenuto fra le righe, negli amabili resti dei testi che ha scelto, catalogato e legge brevemente per voi.

Accomodatevi sul suo sgabello, esplorate l’ignoto sparpagliato sul tavolino e abbandonatevi fiduciosi a lei.

Uno alla volta, interrogate gli originali titoli, frugate fra le parole chiave, esplorate le frasi. Scegliete.
Fatevi leggere quell’unica pagina, di tutto un libro, rimasta appositamente per voi.
Infine concludete con la Lettrice la storia cominciata quando vi siete seduti e l’avete guardata negli occhi, vis-à-vis.

In confidenza, resti fra noi.

Due passi al B.A.R.L.U.I.G.I. 2pAReTi 10100

Si va a piedi scalzi, a spasso con la Lettrice vis-à-vis al B.A.R.L.U.I.G.I. 2pAReTi 10100, Soli Con Un Cane

 BarLuigi

Beppe ha nostalgia del suo quadrupede, Loredana fiera resta a galla, Carlo che prova a dire sempre la verità, mentre Carola che si sente bionda dentro. Enrico è convinto che i padroni non piangano mai, Caludio vede il doppio nel riso, Claudia si affida al cieco caso e Mara vuole i 14 cani di Elizabeth perché non ne ha mai avuto uno suo. Di Dario dovrei avere “speciale cura” ma lui cerca comprensione e trova il suo opposto, Silvia pesca doppie in risonanza inconsapevole con gli ospiti, come il fotografo Marco che il caso porta sullo sguardo. Teodora teme e chiede un lasciapassare per interposta persona, Alessandra conclude e, prima di andare, si allaccia un collare, con curiosità e prudenza.

Serata perfetta, intensa e amichevole. Intima e confortevole.
L’appartamento di Geppe accoglie con profumo di torta al cioccolato, le foto di Gerry raccontano di animali (uomini e cani) che vanno via.
Gli ospiti, invece, si fermano, si siedono, si raccolgono intorno a una storia che, sorprendentemente, li riguarda.
Da vicino, molto vicino…vis-à-vis.

 

Un grazie (che lei comprende bene) a Silvia Rosa (Associazione Art 10100) per l’idea, l’accoglienza e soprattutto la cura generosa.

Un consiglio: andate a esplorare in link di B.A.R.L.U.I.G.I.  e Associazione Art 10100. Vi sorprenderanno entrambi!

Soli Con Un Cane – Evento

Una passeggiata in un appartamento, foto che ritraggono passanti solitari con i loro cani, in contesti urbani.

La natura è nascosta, celata nell’individuo, nell’animale (uomo e cane).

Per scoprila servono i vostri occhi sulle foto e le vostre orecchie sulle mie pagine.

mercoledì 25 settembre 2013

B.A.R.L.U.I.G.I 2pAReTi10100
via Vassalli Eandi, Torino

SOLI CON UN  CANE e la Lettrice vis-à-vis, che stasera vi porterà a spasso fra alcune pagine memorabili e i quadrupedi di Bulgakov, Szymborska, O’Hagan, London, Furukawa Hideo, Omero, Catalano, Carroll, von Arnim

Il guinzaglio sarà morbido, potrete scegliere dove fermarvi: annusate nei cataloghi quale luogo solletica i vostri sensi.

I TITOLI lappano: delitto e castigo, il potere degli uomini, marilyn davanti a me, morire d’amore, 14 cani, ne farei a meno, l’abito che fa il monaco, i cani non ridono, fedeli alla propria natura, dotto dialogo canino, sono come tu mi vuoi, premessa e promessa, dal piedistallo alla polvere, tutti sollevati

Le PAROLE abbaiano: fame, perché, inseparabili, laika, combattere, comprensione, lasciapassare, fame, un nome, privilegi, parliamo, sguardo, filosofeggiare, fedeltà, accompagnare

I TESTI scodinzolano: E’ così che mi piace essere amata, Pensava che fossero inoffensivi, per l’aria ridicola che hanno, Gli umani sono andati via. Non c’è più nessuno, E il padrone, voltandosi, si terse una lagrima, Che anima di schiavo, la nostra, che destino infame!, La verità è che le persone sanno che le osserviamo, … leccarle le dita dei piedi: erano frizzanti, Penso che solo a me volesse bene, e a nessun altro mai, Comprese il riso e il significato di esso,  Tutto ciò che la riguardava era rigorosamente top secret,  Restare a galla, con la coda che sventola animatamente, Mi tiene compagnia, in mancanza d’altro, E’ sempre più facile appoggiarsi a un altro, che tenersi in piedi da soli, Egli comprese chiaramente cosa significasse un collare nella vita

L’evento è organizzato da

Associazione Culturale ART 10100

#ff

Un venerdì sera arriva l’inverno a San Salvario. Il tempo ideale per leggere un buon libro.

La pensano così Paolo Piccirillo, che prende un trenino da Roma e viene a mettersi accanto a “La terra del Sacerdote”, Alcide Pierantozzi, suo lettore esperto fin dalle bozze, giunto da Milano per scandargliarne scrittura e incognite a beneficio degli ospiti, e Luca Giordano, l’amico/professionista/complice, sceneggiatore e scrittore nonché tester ideale per esperimenti arditi.

Ad attenderli, nella libreria Trebisonda, trovano un tavolino, una scatola piena di foglietti misteriosi e due sgabelli.

Non sono gli unici ad aver sfidato il freddo e il gelo ottobrino per curiosità.
La Lettrice vis-à-vis spalanca occhi e orecchie, accoglie tutti i visitatori e li porta, per un’ora e mezza, gentilmente e uno alla volta, nel libro di Paolo. Ognuno nella propria pagina.

Luca, Clara, Carlo, Sara, Marta, Ilaria, Carlotta, Carmen, Marcella, Augusta, Francesca, Gabriele, Paolo, Fabio, Piccirillo stesso. Alcuni di loro si fermano, alle spalle degli altri, o su una sedia in prossimità, per ascoltare altri frammenti. Altri si mettono in fila per poter sceglierne ancora di propri.

Disordinatamente, scelgono: “quando ti abitui poi finisce pure che ti viene un po’ di felicità”; Amalia; come potrebbe essere; unico; s/offre; per sempre; fermarsi per andare avanti; la croce; “gli piace pensare che il mondo non è mai brutto”; per quando ti chiedi cosa vuoi; via, benefico esercizio di rottura; cercare la linea; il destino delle cose buone

Qualcuno lascia una traccia. Diversi condividono sguardi, intese, ricordi, comprensione. Cose che, perdonate, restano fra noi.

Complice, mi pare, è la felice sorpresa di aver trovato quel che nemmeno si sapeva di stare cercando.
Con la coda dell’occhio, li vedo andare via proteggendo il libro nuovo dalle intemperie.

Li ringrazio tutti, uno per uno. Anche Arsenio Bravuomo, che ha accettato sorridente di mettere in discussione l’inesistenza del Molise

E ringrazio soprattutto Paolo Piccirillo, che se non ci fossero libri così ricchi, il mio mestiere sarebbe povero assai.

Infine ringrazio Malvina che ha dato ancora una volta, come è accaduto spesso a partire da maggio, un tetto alla mia impresa itinerante.

E’ ora di rimettersi in marcia. Ho voluto la bicicletta: PEDALO!

La Lettrice vi porta ne “La Terra del Sacerdote” – evento speciale –

Per le proposte in libreria uno alla volta
VENERDI’ 11 OTTOBRE
alla Libreria Trebisonda

la Lettrice vis-à-vis per

PAOLO PICCIRILLO
e la presentazione de LA TERRA DEL SACERDOTE” (Neri Pozza)

dalle 19.00

la Lettrice vis-à-vis, introdurrà la serata restituendo, uno alla volta, parti del romanzo scelte dai lettori stessi.
Le voci e le suggestioni germogliate dai semi sparsi nel testo saranno disponibili per la scelta nel corso di un intenso e personalizzato intervento di lettura e conversazione.

La terra del Sacerdote” è un romanzo articolato, quasi scritto per molti lettori diversi, ognuno dei quali avrà l’opportunità di trovare il proprio punto di lettura grazie al catalogo ad hoc costruito per l’occasione.
Oltre la trama, a cogliere l’ordito, come di consueto gli ospiti potranno scegliere, uno alla volta, una parola, una frase, una traccia che li colleghi alla pagina da condividere con la Lettrice.

Di pagina in pagina, si potrebbe fare notte.
Invece si farà sera con un aperitivo informale che condurrà alla presentazione vera e propria.

dalle 20.45

L’autore, Paolo Piccirillo, sarà a disposizione del pubblico (ormai) affezionato. Nato nel 1987 a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Paolo nel 2010 ha pubblicato Zoo col semaforo, un romanzo che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica, ed è autore di racconti pubblicati su varie riviste e antologie. Di lui potete leggere le prime impressioni della Lettrice vis-à-vis nelle cronache dal Festivaletteratura di Mantova (che già nel 2011 lo ha scelto come rappresentante italiano per le Scritture Giovani).

L’autore sarà accompagnato da Alcide Pierantozzi. Questi ha esordito nel 2006 con il romanzo Uno indiviso (Hacca), del quale è in corso di pubblicazione una graphic novel per le edizioni Tunué. Con Rizzoli ha pubblicato nel 2008 L’Uomo e il suo amore e nel 2012 Ivan il terribile. Scrive su Rollingstone e su L’Indice dei libri del mese.

La trama

È notte e la ragazza corre nella campagna buia piú veloce che può, senza voltarsi indietro. È finalmente riuscita a scappare dalla gabbia in cui la vecchia la teneva prigioniera. Il vento gelido le taglia la faccia e la terra brulla i piedi, ma quasi non se ne accorge, perché il dolore delle doglie la rende insensibile a tutto il resto. La terra su cui sta cercando rifugio è conosciuta da tutti come “la terra del Sacerdote”. Agapito, uomo burbero e solitario, arido e secco come la sua terra, fuggito dal  Molise, e divenuto sacerdote in Germania, dalla Germania è tornato con un segreto troppo grande e un silenzio che ha barattato con la terra su cui vive. Una terra maledetta che non dà frutti, morta come la sua anima. Del saio e della promessa fatta prendendo i voti è rimasto solo un soprannome.
Quando Agapito scopre la ragazza nascosta nel fienile si trova al crocevia di un traffico di esseri umani e della possibilità di fare i conti con le proprie scelte e con la propria anima, o almeno con quell’unico briciolo non ancora barattato con il pane e la sopravvivenza quotidiana.

Per saperne di più su “La terra del Sacerdote”, condivido l’acuta recensione di Vito Santoro

“La terra del Sacerdote”di Paolo Piccirillo è un romanzo di strappi e di ricuciture. Mette in scena un lento e doloroso processo di rimarginazione delle ferite della vita…” continua

Hanno scritto di lui:

La terra del Sacerdote è un romanzo bellissimo e potente. È come se Cormac McCarthy si aggirasse per la campagna molisana. (Brunella Schisa)
Paolo Piccirillo è tra gli scrittori maggiormente dotati dell’ultima generazione. In Zoo col semaforo si divertiva a smontare e riassemblare storie con invidiabile abilità. Per La terra del Sacerdote tenta qualcosa di piú difficile e maturo: spostare in avanti l’arte del narrare tenendo gli occhi conficcati nella materia più nera e affascinante della nostra tradizione. (Nicola Lagioia)

La terra del Sacerdote è il primo romanzo italiano pubblicato dall’editore Neri Pozza.

frammenti di Bello e Riuso a Cascina Caccia

Il catalogo ad hoc

Cultura/Coltura della legalità : Giardinieri Insospettabili
Uomini e donne dei più disparati mestieri, che si sono trovati a coltivare giustizia, etica, legalità in senso stretto e lato. Molti, letteralmente, con una zappa in mano.

ha prodotto relazioni vis-à-vis sugli  sgabelli della Lettrice. Eccone alcune:

• Si è giardinieri, spesso coltivatori di tolleranza, nel quotidiano orto della propria relazione. Come Abelardo e Mariquita, protagonisti dell’opera per burattini “Me regalas una flor?” scritta dall’argentino Horacio Tignanelli (Ed. Colihue, B.A. 1995) e scelta da Sofia.

• Grazie a Delia e alla sua curiosità nei confronti di chi avesse coltivato l’isola del tesoro, abbiamo scoperto le doti di Robert Louis Stevenson. Per i samoani: Tusitala, narratore di storie, perché capace, prima di dire le proprie, di raccoglierle quelle altrui (R. Mussapi, “Tusitala, il narratore” , Ponte alle Grazie 2002)

• Cosa c’entrino i capperi con l’indipendenza l’ha chiesto Alice, e ha letto che a Thomas Jefferson c’è voluta pari perseveranza e ostinazione per dimostrare che “la sconfitta in un settore viene compensata la vittoria in un altro” (Delfina Rattazzi, “Storie di insospettabili giardinieri”, Cairo Editore 2008)

• Grazie alla sua mamma, ci siamo fatte due risate con il più improbabile dei giardinieri: James, che nel tentativo di raccogliere felicità ha seminato una pesca gigante e altrettanto clamorose avventure, animato dal rispetto e lo sguardo lungo (Roald Dahl, “James e la pesca gigante, Salani 2003)

• A Luca manca il tempo. Due bambine, il lavoro, la vita. Ha domandato al mio catalogo quale fosse il tempo del giardiere egli ha risposto Karel Čapek, che ai suoi tempi il tempo è stato costretto a reinventarselo. Con calma e una risata. (Karel Čapek, L’anno del giardiniere; Sellerio Editore 2008)

• Mai giudicare un libro dalla copertina. Meglio fare, come Davide, una domanda a sé e a me. E scoprire attraverso le pagine de “Il giardino di Eliazabeth” che l’indipendenza è dentro di noi prima che negli occhi di chi ci giudica. (Elizabeth von Arnim, “Il giardino di Elizabeth”, Bollati Boringhieri 1989)

• Per vedere come la vita si imponga sulla morte, attraverso il riuso… di trincee e stadi “Making (defiant) gardens in wartime”, bisogna andare a sfogliare l’omonimo libro fotografico di Kenetth I.Helphand, che ha suscitato la curiosità di Marco, uno dei residenti di Cascina Caccia. Tra esperti di estremi ci si capisce (Kenetth I.Helphand, Defiant Gardens, Making gardens in wartime; Trinity University Press, 2006)

• Alessandra aveva studiato approfonditamente la figura di Nelson Mandela a scuola, ma ignorava quale orticultore di pomodori, oltre che idee, fosse diventato in carcere. “A volte non si può far niente per salvare una cosa che deve morire” (Nelson Mandela, “Lungo cammino verso la libertà”, Feltrinelli 1995)

••••

Quanto a voi, volete sapere come nasce un giardiniere?

Nonostante le apparenze, un giardiniere non ha origine da un seme, da un virgulto, da un bulbo, da un tubero e nemmeno per margotta, bensì nasce dalle esperienze, dall’ambiente circostante e dalle condizioni naturali
(Karel Čapek, L’anno del giardiniere; Sellerio Editore 2008, trad. Daniela Galdo)