Letti, lavorati e chiacchierati: i libri scelti per Letture d’Estate

Libro per libro, indicazioni, parole chiave e la mia lettura

Prima che l’estate finisca, una coda di libri da Letture d’Estate.
Scelti fra i molti presentati nella manifestazione romana, lavorati con il metodo della Lettrice, trasformati in idee per avere relazioni significative con gli ospiti del salottino itinerante, nell’agosto romano.
Infine, restituiti qui nella forma di un pratico bugiardino: con suggerimenti d’uso, parole chiave e la mia, molto personale e sintetica, lettura.
Buone letture a voi!


Sara Gamberini
MAESTOSO È L’ABBANDONO
Hacca Ed.

INDICAZIONI
Per la libertà, il libero arbitrio, il silenzio, il bosco, le radici, e il ritrovarsi abbandonate le guide

LA MIA LETTURA
Un libro che è uno stato d’animo. Un’accurata analisi sui (mancati) benefici della conoscenza. Lo si può raccontare solo per paradossi.
“E’ difficile parlarne”: meglio, dovrebbe esser il libro, a parlare. Non la critica letteraria, l’autrice in logoranti presentazioni, o la riscrittura operata da infinite recensioni.
“Non c’è una storia”: ci sono gli spazi bianchi. Il respiro, lo spazio, il tempo per inserire la propria narrazione intrecciata alle suggestioni del testo. Il consenso implicito delle linee scritte a generare linee immaginate.
“Non ho tempo per leggere”: e allora il tempo si dilata, ingloba le pause, le riletture intermedie, le sospensioni. La lettura il tempo se lo prende, lo pretende, e lo restituisce moltiplicato in densità. Lo stupore di guadagnare tempo perdendolo.

Parole chiave: psicanalisi, poesia, fantastico, libertà, lentezza


Sandra Petrignani
LA CORSARA – Ritratto di Natalia Ginzburg
Neri Pozza Ed.

INDICAZIONI: per riallacciare il filo fra esperienza, verità e narrazione; per rivivere la storia italiana del ‘900 nell’intreccio di fatti, persone, testi; per l’integrità; per farsi venire voglia di scrivere

LA MIA LETTURA
“Dire la verità. Solo così nasce l’opera d’arte”. Natalia Ginzburg lo pensa e lo scrive a 16 anni, e la si ritrova fedele a questo principio per tutta la vita. Ripercorrerne le tappe, che corrispondono ai mutamenti italiani attraverso la Guerra, il dopo guerra, il nascere, il consolidarsi e poi l’infrangersi del movimento culturale letterario come impegno civile, ci si ricorda e rinnova. Il ritratto di questa donna apparentemente austera e intimamente sensibile, coniuga dubbi, necessità, speranze e disillusioni, in un flusso per nulla consolatorio, e tuttavia nutriente. Impossibile, al termine del libro e della sua vita, sfuggire alla necessità di rileggere la propria in una nuova prospettiva. E, soprattutto, impossibile trattenersi dal fare proprie le ultime parole lasciatele da Leone Ginzburg: “Sii coraggiosa. Attraverso l’attività artistica ti liberai delle troppe lacrime che ti fanno groppo dentro; attraverso l’attività sociale, qualunque essa sia, rimarrai vicina al mondo delle altre persone”.

Parole chiave: infanzia, politica, Einaudi, verità, legami


Walter Mauro
MILES & JULIETTE
Giulio Perrone Editore

INDICAZIONI: per jazzisti sfegatati; per amanti delle trasformazioni; per il bianco e il nero, della pelle e della storia

LA MIA LETTURA: ammetto di aver desiderato una guida, nel cammino sinuoso e a tratti impervio di una scrittura competente, che si snoda fra improvvisazioni, partiture, assoli e rivoluzioni del jazz da una sponda all’altra dell’Atlantico, e per quasi mezzo secolo. Così come mi sarebbe stato utile un nocchiero per attraversare i numerosi rivoli che intrecciano musica e letteratura, razzismo ed esistenzialismo, amore e distanza, confluendo in un unico fiume impetuoso che ha modificato esistenze e percezioni di intere generazioni. Ma gli ostacoli apparentemente disseminati sul cammino, a volte in forma di nomi di battesimo, soprannomi, termini tecnici, proseguendo nella lettura si sono trasformati in componenti del paesaggio. Lo smarrimento è diventato strumento di empatia con i protagonisti, accumunandomi ad essi nella stessa urgente necessità di ricerca, approfondimento, appassionamento, evoluzione.
Questo è un libro che si può godere certamente appieno se si possiedono le conoscenze della materia, ma che parla in modo eloquente anche al profano.

Parole chiave: jazz, esistenzialismo, corpi, amore, Parigi, lacerazioni


Tony Brewer
NON SO DI NON SAPERE – Revisione semiseria alla filosofia
effequ Ed.

INDICAZIONI: per scettici, polemici, dissacratori, innamorati delle domande

LA MIA LETTURA: cosa accade se un insegnante di filosofia mette in fila, ironicamente e beffardamente, le contraddizioni della “Scienza Prima che insegna a Pensare”? Che, oltre a farti un paio di risate, sei costretto a continuare a pensare, preferibilmente con la tua testa. Quella degli altri può solo darti un punto di vista (a volte delirante).
Il paradosso di sapere attraverso il non sapere, contraddicendosi e contraddicendo ogni buon senso.

Parole chiave: filosofia, paradossi, contraddizioni, pensiero


Aamer Hussein
UN ALTRO ALBERO DI GULMOHAR
La Lepre Edizioni

INDICAZIONI: per chi teme che sia finita, vuole aprire gli occhi, pensa alla differenza come risorsa

LA MIA LETTURA: due racconti compongono un unico intreccio. Fantasia e tradizioe si dispongono per consolidare un legame altrimenti fragile, fra identità divergenti nello spazio e nel tempo.
La poesia salda, attraverso il moltiplicarsi dei punti di vista, mentre i fiori sfolgoranti dell’albero di fuoco incendiano il paesaggio.

Parole chiave: colori, tradizione, fiaba, poesia, trasformazione


Andrew Faber
FERMO A SEMAFORO IN ATTESA DI TORVARE IL TITOLO, VIDI PASSARE LA DONNA PIU’ BELLA DELLA SOTRIA DELL’UMANITA’
Miraggi Ed.

INDICAZIONI: per chi amare non è per forza combattere, anche se tutto quanto è campo di battaglia

LA MIA LETTURA poesie d’amore con una certa propensione a viversela “abbestia”. Si sogna molto, si bacia molto, e in assenza di sogni e baci, questi li si desidera molto. Ci sono donne tanto più belle quanto più stanche, e un uomo che si promette tanto più innocuo in quanto più stanco. Si beve e si fuma, si parla molto, ci si abbraccia. Sembra un bel posto, accogliente, dove stare.

Parole chiave: baci, sogni, poesie, sentiero


Filippo Ferrantini
NON SIAMO CHE ALBERI – Saggio alla scoperta del Bosco degli uomini
Effequ

INDICAZIONI: per chi mette radici, cerca identità, ama perdersi, riconosce storie sulle superfici

LA MIA LETTURA: puoi entrare in un bosco cercando (pretendendo) di capirlo, oppure lasciando che sia lui a parlare di te. Nella Macchia lucchese, solo così.
Albero dopo albero, ci siamo tutti. Lo spavaldo e l’ostinato, il custode e il leale, il lavoratore e il millantatore. Un campionario di vegetazione, un campionario di umanità, che non si lascia classificare più di tanto. Meglio, preferisce lasciarsi attraversare.

Parole chiave: miti, botanica, carattere, disordine


Margaret Atwood
FANTASIE DI STUPRO
Racconti Edizioni

INDICAZIONI: per chi è sempre sul punto di…; per le vite parallele; per il non finito da finire da sé

LA MIA LETTURA: i racconti di Margaret Atwood lasciano straniti, sospesi. Si aspetta una risoluzione, spesso si attende per pagine una spiegazione, una chiave, una fine. Invano. Portati nell’intimo dei personaggi, quasi tutti basculanti fra la ripetitività delle proprie consuetudini e l’immaginario di un’alternativa ipotetica, li si accompagna per un breve tratto, investiti dal dubbio. Appena lo si fa proprio, il racconto si interrompe.
Tutti si affacciano sull’orrido, lanciandosi nel quale potrebbero cambiare, ribellarsi, combattere. Ma lo faranno?
La soluzione, la svolta, il cambiamento, se accade, accade oltre la pagina. Lo sceglie il lettore. Così come sceglie se la crisi del personaggio sia stata fugace pretesto o reale dissesto.
Un libro pieno di domande, e senza risposte.

Parole chiave: dubbio, domande, relazioni, fantasie, doppia vita, coppie, quotidiano


Daniela Cicchetta
MATELDA CAMMMINA LIEVE SULL’ACQUA
Miraggi

INDICAZIONI: Per riscaldarsi e nutrirsi con la memoria, per la conciliazione, per la fame

LA MIA LETTURA: Ottantaquattro anni della vita di una donna normale, insaporiti dalla preparazione di una cena di compleanno. Per ricordarsi che la serenità non è nella rinuncia, che se si sceglie di nuotare si considerino correnti e profondità, che nello specchio di una finestra si può riflettere e riflettersi.

Parole chiave: cucina, famiglia, convinzione


Violetta Bellocchio
LA FESTA NERA
chiarelettere

INDICAZIONI: per chi non ha paura di guardare nel vuoto

LA MIA LETTURA: Un elenco umano, pietoso e graffiante di parole di Violetta e suggestioni personali è l’unico modo, per me, per restituire la partecipazione a questa festa nera.
(soprav)vivere per raccontarla
“Ti saluta la realtà, dice che non la chiami mai”
Una passata di rossetto, e i piedi nella polvere
Espiazione
Gli ultimi giorni dell’umanità
Ogni famiglia è infelice a modo suo
Senza fine
“lo charme dell’apocalisse”

Parole chiave: abisso, verità, racconto, setta


Luigi Malerba
STRATEGIE DEL COMICO
Quodilibet Compagnia Extra

INDICAZIONI: per curiosi, puntigliosi, dispettosi, studiosi e sospettosi,

LA MIA LETTURA: “Cosa c’è da ridere?” Ce lo chiediamo e ce lo sentiamo chiedere, con genuina curiosità o con infastidita insistenza, e raramente conosciamo la risposta. Una carrellata di testi, che passano dalla semplice esposizione, all’analisi dei meccanismi al genuino esempio narrativo, squaderna infiniti indizi da combinare a piacere. Per studio o per diletto, come si vuole. Senza che sapere levi un briciolo del divertimento, lo devo ammettere.

Parole chiave: riso, inaspettato, meccanismo


Stefano Benni
BALLATE
Feltrinelli

INDICAZIONI: per cantarla, raccontarla, prenderla in giro e ragionarci su

LA MIA LETTURA: uno sguardo dissacrante e schietto su amori, abitudini, favole e persone che ti sembrava di conoscere a menadito. E invece?

Parole chiave: filastrocche, ballate, storie


Salvatore La Porta
LESS IS MORE – Sull’arte di non avere niente
ilSaggiatore

INDICAZIONI: per chi si è svegliato con un carapace, per chi si sente solo, per chi è in buona compagnia, perché il troppo stroppia

LA MIA LETTURA: sovrastrutture e vie d’uscita, nelle tre età della vita, in cerca della leggerezza. Cosa sia “meno” e cosa sia “più” sono risposte sapientemente e curiosamente affidate a protagonisti della letteratura e ai loro autori. Un’indagine che, compiuta al momento giusto, protragga il gioco, rallenti la formazione dell’esoscheletro e tenga a bada la nostalgia e i rimpianti. Vi sembra poco? O di più?

Parole chiave: libertà, beni, bisogni, letteratura

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