Mettere radici nel Libro degli Ospiti

Radici

LIBRO DEGLI OSPITI / 16 maggio 2013
Chi passa lascia un segno. Cristina ha fatto un po’ di strada, dal Venezuela alla mia bicicletta.
Ha scelto la carta con la parola “RADICI”. Ha ascoltato le fantasie di Doc, smarrito nel triangolo gronenlandese raccontato dal Jørn Riel di “Uno strano duello”.
Le sono venute in mente le parole di George Orwell e le ha scritte a memoria qui, nel Libro degli Ospiti.
Un essere umano è in primo luogo un sacco da riempire di cibo, le altre funzioni e facoltà saranno forse più divine, ma sul lungo periodo risultano secondarie. Un uomo muore e viene sepolto, tutto ciò che ha detto e fatto viene dimenticato, ma il cibo che ha mangiato continua a vivere dopo di lui nelle ossa forti o marce dei suoi figli
Grazie.
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